La festa della raccolta del cedro 2014

Il cedro landmark della Calabria

Il rito secolare della raccolta del cedro nella valle di Santa Maria del Cedro (Cosenza) che i rabbini utilizzano per la celebrazione della festa ebraica dellle capanne ( Sukkot), non ha mai conosciuto soste dall’anno 1200, e non solo é  segno di continuità ma di totale fedeltà ad una terra e ad un frutto che negli anni è stato coltivato e prodotto secondo i canoni kosher della tradizione ebraica.

La comunità di Santa Maria del Cedro e della riviera del cedro, festeggeranno l’evento della raccolta dal quindici ottobre fino al primo di novembre con varie iniziative collegate alle tradizioni, all’ambiente ed alla gastronomia dei luoghi,  previste AL “Museo del Cedro” e nella“Cittadella del Cedro”.

La recente nomina del prof Franco Galiano, attuale presidente dell’Accademia internazionale del Cedro, all’interno del comitato UNESCO della Regione Calabria, alimenta la speranza che il sacro frutto possa essere incluso nei beni annoverati come patrimonio dell’umanità tutelati dall’UNESCO.

La vera passione e il costante impegno per la diffusione della cultura del cedro del  prof Franco Galiano preludono al sicuro successo dell’iniziativa, come ci ha dichiarato:

Faccio accorato appello a tutti gli organismi istituzionali ed all’opinione pubblica più attenta per favorire l’inclusione del cedro come patrimonio dell’umanità superando i campanilismi e tutte le eventuali avversità”.

Da Universo Cedro:

“Il cedro (in ebraico etrog; plurale etrogim) destinato al rito del Sukkòt non è un frutto qualunque. Sia il frutto, sia l’albero da cui esso proviene devono rispondere a determinate caratteristiche che rendano l’agrume sacro kasher o kosher cioè buono, adatto alla cerimonia. Per essere adatto alla cerimonia del Sukkòt, il cedro che compone il lulàv deve possedere diverse caratteristiche che, sommate tra loro, rendano il frutto perfetto.

Il cedro, dunque, deve presentarsi senza rugosità e senza macchie sulla buccia, non provenire da alberi cresciuti da talea innestata, e che siano almeno al quarto anno di età, avere una forma conica perfetta ed un peduncolo accentuato”.

Vittorio Zenardi

Prolusione del prof. Franco Galiano sul cedro:

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