Life: Non oltrepassare il limite – Recensione

Sinossi:

Life: Non oltrepassare il limite racconta la storia dell’equipaggio di una stazione spaziale internazionale in procinto di fare una delle scoperte più importanti della storia: provare che ci sia vita su Marte. Quando l’equipaggio inizia a svolgere le prime ricerche sul campione, capirà di trovarsi di fronte ad una forma vivente più intelligente del previsto.

Recensione

Life è stato presentato ieri sera 21 marzo 2017, in anteprima all’Agenzia Spaziale Italiana di Roma, con un collegamento speciale da Houston con Paolo Nespoli.
L’astronauta a maggio partirà verso la Iss per la sua terza missione nello spazio (chiamata Vita, acronimo di vitalità, innovazione, tecnologia, abilità), stavolta all’età di 60 anni.

Ormai sono diventato un extraterrestre anche io – dice Nespoli – Quando si va nello spazio, il cambiamento è importante. Già togliere la gravità dalla nostra vita quotidiana, è qualcosa che non ci viene normale“.

L’opera di Daniel Espinosa, regista svedese di origine cilena, è l’ultima in ordine cronologico che cerca di rispondere alla domanda: “Esistono forme di vita su altri Pianeti?
La risposta prenderà il nome di Calvin, (nome datogli da una ragazzina sulla Terra vincitrice di un concorso imbastito a tal proposito, dopo che la sua scoperta è stata annunciata al mondo), organismo complesso che non ha nessuna intenzione di fare amicizia con i suoi compagni di viaggio.
Life risente di molte influenze, prime fra tutte quella di Alien di Ridley Scott e ancora di più Gravity di Cuarón, come si può notare già dal notevole pianosequenza iniziale.
Il lavoro migliore è stato fatto nell’ideazione e creazione della creatura aliena, stupefacente quando da organismo unicellulare muta fino a qualcosa di decisamente lovecraftiano e vediamo in soggettiva il suo avanzare.
Espinosa riesce bene a dare il senso di claustrofobia mista a terrore che pervade gli astronauti, anche grazie a interessanti movimenti di macchina che non lasciano punti di riferimento e una colonna sonora (composta da Jon Ekstrand) che ritma sapientemente i momenti topici.
Ryan Reynolds, come il resto del cast (Rebecca Ferguson, Hiroyuki Sanada, Ariyon Bakare ), seppur con interpretazioni non certo memorabili, risulta convincente.
Il finale, per nulla scontato ci induce a riflettere sulle possibili conseguenze di un contatto alieno e lascia aperti inquietanti scenari.
Life: Non oltrepassare il limite arriverà nelle sale italiane dal 23 marzo 2017, distribuito da Warner Bros Italia.

Ludovica Scarpone

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Questo articolo è stato modificato il 08/01/2019 17:27

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