Voto, G.Chiesa: “Interferenze russe? Saranno made in Usa con Pd e Grasso”

Interviste

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Giulietto Chiesa commenta le parole dell’ambasciatore Usa a Roma sulle interferenze russe nelle elezioni italiane.

Lewis Eisenberg, ambasciatore Usa a Roma, ha dichiarato che gli americani starebbero lavorando con le agenzie italiane per contrastare il rischio di interferenze di Mosca nelle elezioni politiche italiane. Ma è davvero concreto questo pericolo? Oppure sono proprio gli americani a voler interferire? E a favore di chi? Ne abbiamo parlato con il giornalista Giulietto Chiesa, esperto di scenari geopolitici. 

Cosa pensa delle dichiarazioni dell’ambasciatore statunitense? Non è che con la scusa di contrastare le presunte interferenze russe sono poi gli americani ad interferire nei fatti?

Gli Stati Uniti hanno ormai perso anche il controllo delle parole. Tutto ciò che accade nel mondo secondo gli americani è sempre colpa dei russi, dai risultati elettorali alle transazioni finanziarie. Tutto ciò indica che gli Usa non vogliono accettare che il mondo sia diventato bipolare, che gli Stati Uniti non sono più l’impero centrale e che ci sono forze che perseguono legittimamente i loro interessi. Molti non lo sanno, ma il presidente Usa recentemente ha dato mandato al proprio ministero della Giustizia di sanzionare economicamente e di bloccare proprietà ed interessi di tutti quei soggetti che sono accusati nel mondo di aver violato i diritti umani. Gli Usa si assumono in sostanza il diritto di dettare legge su tutto il mondo compresi i dirigenti politici degli altri paesi sostituendosi alle Nazioni Unite”.

Quali sono le forze politiche oggi in Italia verso cui gli americani guardano con maggiore favore?

Il Partito Democratico e Liberi e Uguali che altro non è che una variante del Pd. Berlusconi si è rivelato in passato non troppo affidabile per la sua amicizia con Putin. La Lega anche si è rivelata spesso filo russa prendendo posizione netta contro le sanzioni a Mosca. Ritengo che i partiti oggi più vicini al modello Usa siano il Pd di Renzi e Liberi e Uguali con a capo l’ex presidente del Senato Pietro Grasso. Sono loro i veri filo-atlantici. 

E il Movimento 5 Stelle?

Di Maio è andato in America a cercare l’investitura ma è troppo politicamente ondivago e non in grado di garantire una stabilità visto le posizioni discordanti che esistono nel Movimento.

 

 

 

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