Pdf dal 4 marzo: la “Vandea” c’è e raccoglie primi segnali dalla Chiesa

Il migliore alleato del Popolo della Famiglia in questo momento sono alcuni liberi osservatori, che stanno dando una lezione di stile e di onestà intellettuale ai tanti, troppi, livorosi “fratelli coltelli”, e politici al tramonto, che schiumano rabbia per il risultato del Pdf. Oscillando tra odio e ironia.

Aldo Cazzullo, sulle colonne del Corriere della sera, sono già due volte che riconosce il merito di un soggetto politico, senza appoggi e soldi, che è passato da zero a 220mila voti; il mio amico Alessandro Campi ha cominciato una riflessione sull’indipendenza dei credenti rispetto alle indicazioni della Chiesa o meglio, delle associazioni istituzionali ecclesiali. Un tema affrontato pure da altri giornali (come Avvenire).

E’, infatti, esattamente quello che sostenevo personalmente già al tempo del Family Day: che stava nascendo un “grillismo cattolico”, un’antipolitica cattolica, un religiosamente scorretto, nel senso di una nuova coscienza pubblica (dettata da passione civile) dei credenti, finalmente liberi dagli schemi e dalle vecchie geografie destra-sinistra. Non è un caso che quella splendida piazza del Circo Massimo, mossa non solo dal no alla legge Cirinnà sulle unioni civili, ma da una visione antropologica ben precisa, fu di fatto subìta dalla Cei, che voleva trasformarla in una mera piazza fiscale o semplicemente in una festa pro-life. Adesso possiamo dirlo: quella fu una grande occasione mancata. Già dal Circo Massimo bisognava passare al soggetto unitario dei credenti.

E’ proprio qui il punto cardine. Il processo politico che il Pdf ha avviato il 4 marzo ormai non si ferma più. E’ un magnifico tesoretto da monetizzare. E il primo banco di prova sono le prossime elezioni amministrative.

Patetici sono i tentativi di ricondurre i voti del Pdf nel solco del vecchio bipolarismo, reiterando il pretesto dei voti utili, per cui i 220mila voti sarebbero stati acquisiti a discapito dell’elezione di alcuni ulteriori parlamentari di Fi, della Lega o dei FdI. E che quindi, il Pdf sarebbe una sorta di lista-Bergoglio o un favore fatto a Renzi, data la provenienza politica di Mario Adinolfi.

1) Non si capisce di quale favore si parli, visto che anche il Pd ha perso.

2) Se un risultato c’è stato il 4 marzo, usando le nuove categorie delle politica, che sono “alto-basso” (popoli contro caste), e valori antropologici (cultura della vita contro la cultura della morte, il bene contro il male, il vero contro il falso), è indubbio che il fronte laicista (Pd-Fi-Più Europa) sia stato sconfitto dalle urne.

3) Di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia e del loro ceto politico, non ce ne frega niente. Se la sinistra è la bandiera del peggiore laicismo, il centro-destra, salvo pochissime eccezioni, dati alla mano, sul biotestamento e divorzio breve e non solo, con il loro assenteismo sono stati alleati della sinistra. Nessuno ha creduto alla conversione postuma (strumentale per le elezioni) sulla via di Damasco della Meloni e di Salvini.

Rispetto ai ‘Fratelli coltelli’, perchè non rovesciare il ragionamento? Chi lo dice che i voti dei credenti in politica debbano obbligatoriamente essere appalto del centro-destra?

Cominciamo a parlare di consenso che ritorna alla casa madre. Ai suoi legittimi proprietari; che certamente, se confrontiamo il Pdf a Fi, Fdi e Lega, sono più omogenei, coesi, coerenti. Il Pdf non mischia credenti con massoni, liberisti, laicisti, animalisti, statalisti, nazionalisti, europeisti etc. Non tradisce, né tradirà mai il mandato antropologico. E si cominci a credere (uscendo dalla sindrome della marginalità e della irrilevanza), pure qui smentendo i luoghi comuni, che i voti del Pdf non siano stati determinanti per far perdere i campioni della vita (Iadicicco, Roccella etc), ma, al contrario, determinanti per costruire la Vandea italiana.

Ebbene sì, dal 4 marzo è partita la Vandea italiana ossia la resistenza popolare al laicismo esiste come coscienza della società e da oggi deve raggiungere fette sempre più larghe di italiani, che dovranno capire che votare solo per fame e rabbia, non porta da nessuna parte (ora in molti capiranno che Lega e 5Stelle non governeranno mai), che l’Italia vivrà una fase di terribile instabilità e che occorre passare dall’opposizione alla costruzione. E la costruzione non può che essere valoriale.

La Vandea c’è, e sta raccogliendo anche importanti segnali da parte della Chiesa. Adesso va strutturata: organizzazione, formazione, comunicazione, professionalizzazione della classe dirigente, radicamento sul territorio, dovranno essere le sue parole d’ordine.

Questo articolo è stato modificato il 08/03/2018 12:55

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