Parla Tonelli (Lega): “Salvini all’Interno, cosa farà per Polizia e cittadini”

Matteo Salvini ministro dell’Interno del nuovo Governo Conte. Lo Speciale ha chiesto un commento in merito al parlamentare della Lega Gianni Tonelli, già segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap). Cosa significa per le forze dell’ordine avere il segretario della Lega come interlocutore nel Governo? Salvini sarà anche uno dei due vicepremier, l’altro è il leader pentastellato Luigi di Maio, che affiancheranno il nuovo Presidente del Consiglio. Tonelli ha già pronta la lista delle priorità.

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Salvini al Viminale, che significa questo per le forze di Polizia?

“Sicuramente sarà un ministro che amerà le divise e soprattutto le funzioni che queste svolgono. La sua nomina è strumentale alla sicurezza delle persone oneste di questo Paese. Ci sono tante intenzioni positive, e sono certo che tutte le battaglie fatte negli ultimi quattro anni che hanno trovato Salvini sempre solidale, verranno concretizzate con interventi fattivi in questa legislatura. Le aspettative sono elevate, abbiamo un interlocutore all’altezza. Per la categoria e i cittadini ci saranno dei grandi passi in avanti”.

Per le forze di Polizia quali saranno i primi interventi da mettere in campo?

“Realizzeremo quello che è scritto nel programma. Non ho partecipato direttamente nell’ultima fase delle trattative, ma nel contratto di governo ci sono i punti da me più volte proposti. Quindi un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine drasticamente tagliati negli ultimi anni, la necessità di risorse da destinare alla formazione e agli equipaggiamenti e infine telecamere sulle divise e nelle auto per garantire trasparenza e sicurezza degli operatori, che finalmente la smetteranno di finire continuamente alla sbarra. Oggi la parola di un pubblico ufficiale non ha più alcun valore rispetto a quella di un delinquente. Poi ci sono le questioni contrattuali, il riordinamento delle carriere, e questo sarà il lavoro più difficile visto che la gran parte dei nostri ambienti sono ormai fuori dai parametri normativi, non avendo i tagli consentito alcun adeguamento. Ci sarà quindi da recuperare un gap infinito”.

Ha fatto molto discutere il tweet di Salvini con allegato il video di un immigrato che spenna un piccione in mezzo alla strada. Sull’immigrazione invece quali saranno le priorità?

“Qui è davvero difficile dare una risposta, perché come ha detto Salvini sono stati fatti talmente tanti danni che forse non basterebbe nemmeno la bacchetta magica per sistemarli. Dovremo affrontare il fenomeno migratorio in un’ottica completamente differente, avendo ben chiaro che dovremo far fronte agli interessi di lobby,  interne ed esterne, che hanno favorito l’immigrazione di massa con chiari intenti ideologici e destabilizzanti. Ripeto, risolvere il problema non sarà facile, ma sono certo riusciremo anche qui a fare passi da gigante”.

Pensa sia facile governare con il M5S che su sicurezza e immigrazione non ha idee propriamente simili a quelle della Lega?

“Voglio sperare che attorno a questa maggioranza si crei una forte sintonia. Sono saltati gli schemi destra-sinistra. Contro di noi c’è un’opposizione che va da destra a sinistra, così come nell’area di governo ci sono sensibilità tanto di destra che di sinistra. Ci unisce la buona volontà e l’interesse comune di rimettere in moto il Paese andando oltre le ideologie”.

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