Sonori ceffoni ai sovranisti: Tria e Tajani danno il colpo mortale?

E’ crisi nera nel governo, l’Iva aumenta o no? Le famiglie e le imprese possono ancora sperare qualcosa? Per il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Il ministro Tria conferma l’aumento dell’Iva e delle accise: il Governo grilloleghista vuole infliggere il colpo di grazia all’economia italiana, già in ginocchio per colpa di politiche scellerate. Fratelli d’Italia farà le barricate in Parlamento per fermare questa follia”.

Ma non è proprio così.

Anzi, ci pensa il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio a margine di una conferenza stampa al Mipaaft a mandare un messaggio chiaro al ministro dell’Economia e delle Finanze: “Mi dispiace per Tria ma l’aumento dell’Iva non è nel contratto di governo, di conseguenza trovi i fondi necessari che servono. Abbiamo trovato le risorse per il Reddito di cittadinanza – ha detto – trovi i soldi per non aumentare l’IVA. Lo dico a lui e ai colleghi del Movimento 5 Stelle”.

Ma l’ex ministro delle Infrastrutture Delrio attacca a testa bassa quella che sembra a tutti gli effetti una crisi di governo, tutta interna alla maggioranza: “Serve lavoro e crescono le tasse. Occorrono investimenti e i cantieri restano fermi. C’è bisogno di salari più alti e l’occupazione diminuisce. Fanno l’esatto contrario di ciò che serve. Ogni giorno in più che restano al governo si allontana la possibilità per il Paese di riprendere la strada della crescita” tuona l’esponente Dem.

Ma a dare il colpo finale ai sovranisti, ci pensano dall’Europa.

“Io sono stato eletto” come presidente del Parlamento europeo “da una maggioranza composta da Popolari, Liberali e Conservatori, è una maggioranza possibile, non credo che si possa fare un’alleanza Popolari-sovranisti a meno che i sovranisti non aderiscono e non cambino posizione e diventino conservatori” ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani a chi gli chiedeva eventuali scenari e possibili alleanze in seno all’Eurocamera dopo le elezioni europee di fine maggio ed una possibile convergenza tra il Ppe ed il gruppo che Matteo Salvini sta costruendo a Strasburgo unendo le forze sovraniste.

Insomma se in Europa hanno individuato il nemico, questo è rappresentato proprio dai sovranisti. A questo punto per vincere Salvini e gli altri, se vogliono restare nella partita più difficile in assoluto, dovranno prendere la maggioranza dei voti o l’ininfluenza sembra essere quello che che li aspetta. Riusciranno gli eroi politico moderni a superare gli ostacoli?

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