La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 2

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027

Gli Obiettivi di policy 2021-2027, novità rispetto alla precedente programmazione e i riflessi sugli Enti Locali

Prof. Luca Saraceni

La presente pubblicazione è divisa in numero 7 articoli

Articolo 3 di 7

Obiettivo 2: un’Europa più verde e a basse emissioni di carbonio – transizione verso un’energia pulita ed equa, investimenti verdi e blu, economia circolare, adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi

In materia di clima ed energia l’Italia ha ottenuto dei buoni risultati rispetto agli obiettivi 2020, ma rimane ancora marginale la separazione del rapporto diretto tra crescita economica e consumo di energia. La Commissione ha, pertanto, considerato altamente prioritaria focalizzare i futuri interventi nei campi dell’efficientamento energetico e negli investimenti indirizzati alle energie rinnovabili, con le declinazioni di seguito indicate. La novità, per gli Enti Pubblici, è la particolare attenzione per gli interventi destinati al patrimonio edilizio pubblico, con riguardo all’edilizia popolare. Infatti, le misure di sostegno che saranno previste negli interventi dal 2021 al 2027 saranno ispirate da un filo conduttore, chiamiamolo verde-sociale-pubblico che privilegerà interventi volti a:

  • aumentare l’efficienza energetica degli alloggi sociali ed edifici pubblici, privilegiando ristrutturazioni radicali, le tecnologie innovative di costruzione e gli standard più avanzati;
  • promuovere tecnologie rinnovabili e meno datate per alloggi sociali e degli edifici pubblici la cui età di realizzazione è spesso elevata e spesso realizzati in economia, il che li rende scarsamente efficienti dal punto di vista energetico, oltre che onerosi per manutenzione e spese di riscaldamento-raffreddamento;
  • promuovere tecnologie rinnovabili e meno datate nei processi industriali delle piccole e medie imprese “energivore”;
  • sostegno agli interventi mirati allo stoccaggio di energia al fine di integrare più energia rinnovabile nella rete, attraverso l’integrazione settoriale in ambito energetico, aumentandone la flessibilità.

Inoltre, a causa della conformazione geografica, l’Italia è particolarmente vulnerabile rispetto a fenomeni naturali di devastante impatto sulla popolazione, le infrastrutture e sul tessuto economico. Eventi sismici, minacce derivanti dai cambiamenti climatici e esposizione agli eventi idrogeologici, possono essere temperati attraverso:

  • la promozione della resilienza sismica, iniziando da interventi su edifici pubblici come ospedali e scuole;
  • il rafforzamento delle misure di prevenzione, in linea con i piani regionali di gestione del rischio alluvioni, per aumentare la resilienza idrogeologica in un approccio integrato di bacino dell’ecosistema;
  • la realizzazione di infrastrutture verdi e la ricostituzione dell’ecosistema nelle aree urbane più esposte ai cambiamenti climatici, la riduzione della biodiversità e l’inquinamento.

Un altro settore di intervento previsto nelle politiche di coesione del prossimo settennato per un’Europa più verde, è dedicato alla qualità della gestione dei rifiuti e delle acque, che risulta molto diversa tra le varie regioni. Sulla base delle esperienze pregresse, è emerso come il numero delle infrazioni delle norme UE sulla gestione e trattamento delle acque è più elevato nelle regioni meno sviluppate. La gestione dei rifiuti necessita di maggiori sforzi e miglioramenti ai fini del rispetto degli obiettivi di riciclaggio fissati per il periodo successivo al 2020, anche in questo caso particolarmente nelle regioni meno sviluppate. Le linee di intervento delle politiche di coesione saranno indirizzate ad investimenti che promuovano l’economia circolare e la gestione sostenibile del ciclo delle acque e dei rifiuti, con riguardo al:

  • rendere maggiormente fruibile l’accesso alla risorsa acqua, l’accesso a tecnologie innovative per il suo riutilizzo e trattamento, e ridurre la sua dispersione nella fase di distribuzione;
  • sostegno ai sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti, il loro riutilizzo e trattamento con infrastrutture adeguate;
  • sostegno alle piccole e medie imprese nell’adozione di soluzioni innovative nei settori dell’economia circolare ed economia verde.

Condizioni abilitanti:

  • quadro politico strategico a sostegno della ristrutturazione di edifici residenziali e non residenziali a fini di efficienza energetica
  • Governance del settore dell’energia
  • Promozione efficace dell’uso di energie rinnovabili in tutti i settori
  • Quadro per una gestione efficace del rischio di catastrofi
  • Pianificazione aggiornata degli investimenti necessari nel settore idrico e nel settore delle acque reflue
  • Pianificazione aggiornata della gestione dei rifiuti
  • Quadro di azioni elencate per priorità per le misure di conservazione necessarie, che implicano il cofinanziamento dell’Unione

Di seguito gli articoli precedenti che fanno parte della collana:

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. La collana diretta dal Prof Luca Saraceni

– Premessa

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 1: un’Europa più intelligente – trasformazione industriale intelligente e innovativa

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Questo articolo è stato modificato il 07/09/2019 17:15

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