La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 3

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027

Gli Obiettivi di policy 2021-2027, novità rispetto alla precedente programmazione e i riflessi sugli Enti Locali

Prof. Luca Saraceni

La presente pubblicazione è divisa in numero 7 articoli

Articolo 4 di 7

Obiettivo 3: un’Europa più connessa – mobilità, informazione regionale e connettività delle tecnologie di comunicazione

Per Europa più connessa, si intendono le connessioni sia fisiche che virtuali e tecnologiche. Le politiche di coesione per il periodo 2021-2027 prevedono la riduzione del divario infrastrutturale tra le diverse aree dei Paesi Membri e, all’interno tra le singole Regioni, ed ancora, all’interno di queste tra le cosiddette “aree bianche”, con l’obiettivo di colmare il divario di copertura della banda larga tra zone rurali e zone urbane.

Per quanto riguarda le infrastrutture fisiche, data la peculiarità del sistema dei trasporti italiano, basato quasi esclusivamente su gomma, e la sezione del corridoio scandinavo-mediterraneo, del nostro Paese, ancora incompleto, ammissibile ai finanziamenti del FESR nelle regioni meno sviluppate, questi saranno indirizzati allo sviluppo di una rete transeuropea di trasporto resiliente al clima, sostenibile, intermodale, intermodale e sicura con investimenti dedicati al:

  • completamento della rete di trasporto ferroviario transeuropea, allineando agli standard UE le sezioni nazionali della rete, ivi inclusa l’accessibilità per gli utenti a mobilità ridotta e la sua interoperabilità;
  • per quanto riguarda le ferrovie regionali, che collegano ai nodi della rete transeuropea le aree interne e questi ai centri urbani, anche qui, considerando il divario infrastrutturale esistente tra le regioni più e meno sviluppate declinandola nei termini di elettrificazione, sistemi di gestione del traffico, stazioni intermodali e doppio binario;
  • eliminazione dei passaggi a livello ed eliminazione di quelli non automatizzati, miglioramento dei sistemi di gestione del traffico, miglioramento per le persone a mobilità ridotta dell’accesso al traporto ferroviario;
  • realizzazione di piattaforme intermodali – per biciclette, car sharing – nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie regionali, per una migliore accessibilità e accesso alle reti transeuropee ed ai centri urbani.

Anche in questo caso, la qualità e l’efficienza del trasporto pubblico locale sono mediamente inferiori nelle regioni meno sviluppate, mentre diversi centri urbani dell’Italia centro-settentrionale soffrono di fenomeni di congestione del traffico, con ricadute ambientali ed economiche. Gli interventi previsti dalle politiche di coesione saranno indirizzati alla promozione di azioni per una mobilità urbana sostenibile incentivare il passaggio dall’utilizzo dell’automobile privata a forme di mobilità “condivise”, con investimenti finalizzati a:

  • favorire la mobilità elettrica attraverso l’ampliamento dell’infrastruttura elettrica anche l’incremento di metropolitane, metropolitane leggere e tram;
  • implementare soluzioni di trasporto intelligenti e migliorare la qualità dei servizi e l’uso delle infrastrutture;
  • promuovere forme di mobilità attiva e innovativa, sostenendo la realizzazione di piattaforme intermodali (ad es. con parcheggi sicuri e custoditi di biciclette in prossimità di stazioni).

Condizioni abilitanti:

  • Un piano nazionale o regionale per la banda larga
  • Pianificazione completa dei trasporti al livello appropriato

Di seguito gli articoli precedenti che fanno parte della collana:

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. La collana diretta dal Prof Luca Saraceni Premessa

– Premessa

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 1: un’Europa più intelligente – trasformazione industriale intelligente e innovativa

La Nuova Politica di Coesione 2021-2027. Obiettivo 2

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Questo articolo è stato modificato il 06/09/2019 19:21

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