ShorTS IFF 2019, masterclass nel carcere di Trieste con Alessio Cremonini

Cultura e Cinema

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Giornata ricca di grandi ospiti ed eventi speciali quella di venerdì 5 luglio a ShorTS International Film Festival, la manifestazione cinematografica di Trieste che si concluderà sabato 6 luglio.

La mattina di venerdì 5 luglio si terrà la Masterclass a cura di Alessio Cremonini, acclamato regista del film “Sulla mia pelle”, presso la casa Circondariale di Trieste. L’emozionante film “Sulla mia pelle” è il racconto degli ultimi giorni di Stefano Cucchi (interpretato da Alessandro Borghi) e della settimana che ha cambiato per sempre la vita della sua famiglia, un’opera che ha conquistato pubblico e critica.

La Masterclass del regista in occasione di ShorTS 2019 si inserisce nel progetto che, da diversi anni, l’Associazione Maremetraggio organizza in collaborazione con En.A.I.P., ovvero dei corsi di formazione professionale di tecniche audio video all’interno della Casa Circondariale di Trieste che offrono la possibilità a un gruppo selezionato di detenuti di acquisire le basi delle tecniche audiovisive affinché possano integrarsi maggiormente all’interno della società e nel mondo del lavoro. Il gruppo che assisterà alla Masterclass di Cremonini sta infatti seguendo un corso professionale di 400 ore (iniziato nel mese di aprile e che terminerà a dicembre), alla fine del quale verrà rilasciato loro un attestato professionale.

Questo gruppo di detenuti andrà a comporre, inoltre, la giuria che ogni anno assegna il premio speciale “Oltre il Muro” al miglior corto italiano in gara allo ShorTS International Film Festival nella sezione Maremetraggio, storica sezione competitiva dedicata ai corti premiati ai maggiori festival internazionali.

Sempre venerdì 5 luglio appuntamento con due panel dedicati al rapporto della Realtà Virtuale con l’Astronomia, la Speleologia e le Neuroscience, due incontri in cui verranno esplorate le possibili applicazioni scientifiche di questa rivoluzionaria tecnologia, organizzati in collaborazione con proESOF (EuroScience Open Forum), la più importante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica.

Il primo panel, organizzato in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Trieste, si terrà alle ore 10.00 presso lo ShorTS Hub in piazza della Borsa e avrà come tema “Dalle profondità della terra alle profondità dello spazio. La realtà virtuale tra speleologia e spazio”. Durante questo incontro ricercatori, astronomi, speleologi e registi si confronteranno sul loro modo di divulgare e raccontare il loro mondo in realtà virtuale, facendo emergere i numerosi punti d’incontro tra speleologia e spazio e virtual reality. Saranno presenti Stefano Cristiani (Astronomo Ordinario presso INAF Osservatorio Astronomico di Trieste), Ivan Gergolet (regista del cortometraggio VR “In the Cave”) e Tommaso Santagata (Co-founder at VIGEA – Virtual Geographic Agency). L’incontro sarà moderato da Antonio Giacomin, creative technologist e XR artist/consultant/creator.

Il secondo appuntamento sarà alle ore 17.00 sempre in piazza della Borsa con l’incontro “Percezioni e dispercezioni. La mente e la Virtual Reality”, durante il quale psicologi, neuroscienziati e ricercatori si confronteranno sul rapporto tra mente ed esperienza in realtà virtuale, spiegando come reagisce il nostro cervello a questa nuova tecnologia e come viene percepita la narrazione visiva in realtà virtuale. Interverranno Alessio Ansuini (fisico teorico ed esperto in data modeling in SISSA nel settore Neuroscienze), Alice Chirico (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e VR trasformativa), Paolo Gallina (professore di robotica e interazione uomo-macchina) e Fabrizio Monti (neurologo e neurofisiologo Università di Trieste). L’incontro sarà moderato sempre da Antonio Giacomin.

Alle 21.30 in piazza Verdi si terrà la cerimonia di consegna del Premio Prospettiva 2019, riconoscimento attraverso cui, ogni anno, il festival triestino accende i riflettori su una giovane promessa del cinema italiano. Il prestigioso riconoscimento della 20° edizione di ShorTS International Film Festival verrà assegnato a Francesco Di Napoli, giovane e talentuoso protagonista del film “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, tratto dal romanzo di Roberto Saviano. Presentato con successo alla 69° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, dove è stato insignito dell’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura, il film è prodotto da Palomar con Vision Distribution, in collaborazione con Sky Cinema e TIMVISION, ed è stato distribuito nelle sale da Vision Distribution.

Alla sua prima esperienza davanti a una macchina da presa, il giovane partenopeo, scelto fra 4.000 coetanei durante un lungo e articolato processo di street casting, ha conquistato critica e pubblico con la folgorante interpretazione di Nicola, personaggio principale del film di Giovannesi: un quindicenne che, insieme al suo gruppo di amici, cerca di conquistare con violenza il potere nel Rione Sanità di Napoli, perso nell’illusione di portare giustizia nel quartiere attraverso il male. Nell’incoscienza della loro età vivono in guerra e questa vita criminale porterà il gruppo ad una scelta irreversibile: il sacrificio dell’amore e dell’amicizia. Francesco Di Napoli è attualmente impegnato nella realizzazione dell’attesissima serie TV Sky “Romulus” diretta da Matteo Rovere.

La sera di venerdì 5 luglio presso il Teatro Miela doppio appuntamento con gli ultimi film in gara nella sezione Nuove Impronte, dedicata a registi italiani emergenti. Si comincia alle 20.00 con “Ricordi?” di Valerio Mieli, che dopo “Dieci inverni” torna a parlare di coppia attraverso una lunga storia d’amore, raccontata solo attraverso i ricordi, più o meno falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dal punto di vista dei giovani protagonisti (interpretati da Luca Marinelli e Linda Caridi). Alle 22.00 la serata al Milea prosegue con “Selfie” di Agostino Ferrente, un documentario fatto interamente di sguardi, che rimette in gioco la teoria delle immagini, in cui il regista chiede a due sedicenni del rione Traiano di Napoli di raccontarsi con lo smartphone, negli stessi luoghi in cui, nell’estate del 2014, il giovane Davide Bifolco trovò la morte per mano di un carabiniere che lo aveva scambiato per un latitante. Entrambi i registi saranno presenti in sala.

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