A Bologna il convegno “Le regole dell’e-commerce fra Europa, Stati Uniti e Cina. Le grandi tendenze, il confronto con la disciplina internazionale”

Il convegno “Le regole dell’e-commerce fra Europa, Stati Uniti e Cina. Le grandi tendenze, il confronto con la disciplina internazionale”, che si terrà il 2 ottobre 2019 presso Palazzo Magnani a Bologna, si inserisce all’interno del progetto di ricerca Alma Idea “La disciplina in materia di e-commerce nel contesto dell’Unione Europea e della Repubblica Popolare Cinese: un’analisi comparatistica” il cui gruppo di ricerca è composto dalla prof.ssa Giusella Finocchiaro, dalla prof.ssa Marina Timoteo e dal prof. Luigi Balestra del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna.

Il progetto di ricerca si propone di analizzare la disciplina giuridica dell’e-commerce dell’Unione europea e quella, attualmente in fase di redazione, della Repubblica Popolare Cinese. Il commercio elettronico costituisce oggi non solo materia innovativa sotto il profilo giuridico, ma anche fondamentale punto di dialogo a livello internazionale tra l’Unione europea e la Cina. L’approccio comparatistico impiegato dal progetto è diretto, nello specifico, ad esaminare come e se la cooperazione dell’Unione Europea abbia influenzato le scelte adottate dal legislatore cinese, sviluppando un’indagine legata allo studio della circolazione dei modelli e delle dinamiche di innesto dei modelli esterni nel diritto cinese.

Il convegno organizzato rappresenta pertanto la sintesi dei temi di ricerca sviluppati nel progetto essendo rivolto a fornire il quadro della disciplina in materia di e-commerce a livello europeo, statunitense, cinese, nonché internazionale. A tal fine il panel dei relatori invitati a partecipare è costituito da professori e professionisti, anche stranieri, tra i massimi esperti della materia. Il convegno, strutturato essenzialmente in quattro sessioni, affronterà alcune delle tematiche oggi più rilevanti nel settore del commercio elettronico, quali la governance di internet e il diritto di accesso a internet; le questioni legate all’identità digitale, al smart contract, all’intelligenza artificiale e alla blockchain; la disciplina dell’Unione Europea e della Cina in ambito di e-commerce e firme elettroniche, nonché di privacy e proprietà intellettuale.

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