Umbria: trionfa il centrodestra, grillini “a pezzi”. Primi commenti

Come da previsione la “rossa Umbria” è stata espugnata dal centrodestra ed in particolare dalla Lega.

La nuova governatrice è la leghista Emanuela Tesei che con il 58% ha sconfitto il candidato dell’alleanza Pd-M5S-Leu Vincenzo Bianconi che si è fermato sotto il 38%. Oltre venti punti di distacco quindi, e a questo punto si può affermare senza tema di smentita che l’alleanza Pd-M5S non ha cambiato di molto un esito già scritto. La Lega è il primo partito, mentre i pentastellati hanno registrato un ennesimo record negativo. Il M5S è sotto l’8% con un consistente dimezzamento dei consensi rispetto alle politiche.

Un brutto segnale per il nuovo governo giallorosso che venerdì scorso, con il premier Giuseppe Conte in testa e con i leader della maggioranza quasi al completo (unico assente Matteo Renzi) si era presentato a Narni con il pretesto di illustrare agli umbri la manovra economica, ma con l’intento evidente di dare piena copertura a Bianconi e all’alleanza territoriale.

Ora le cose si complicano per i 5 Stelle che hanno vista sonoramente bocciata l’idea di esportare l’alleanza giallorossa a livello locale. Sarà davvero difficile alla luce del disastroso risultato dell’Umbria, proporre lo stesso schema in Emilia Romagna dove le divergenze con il Pd sono ancora maggiori.

Ma andiamo a vedere come i leader politici hanno commentato il risultato del voto umbro.

“Ringrazio gli umbri per la grande partecipazione al voto – ha twittato il leader della Lega Matteo Salvini – c’è voglia di democrazia, di cambiamento e di speranza”. Poi una stoccata agli avversari: “Non ho mai visto nella storia due perdenti che, uniti, portano a casa una vittoria. Si è vinto di 20 punti. L’Umbria cambia, questo è il dato. Grazie agli umbri, ora al lavoro su sanità, case popolari, trasporti e territorio. Speriamo che la maggioranza di governo a livello nazionale eviti altri danni il prima possibile”.

“Espugnata la roccaforte della sinistra, ora liberiamo l’Italia – fa eco la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che porta a casa un risultato a doppia cifra – è ora di mandare a casa il Governo più anti-italiano della storia. Ce lo chiedono gli italiani”.

Da Forza Italia si fa sentire Silvio Berlusconi: “Dall’Umbria dopo mezzo secolo una svolta storica: anche nelle tradizionali Regioni rosse il centro-destra unito rappresenta l’ampia maggioranza degli elettori. La nostra alleanza –  dichiara – è il futuro dell’Italia e ha il diritto-dovere di governare il Paese”.

Sul fronte dell’opposizione il segretario del Pd Nicola Zingaretti non nasconde l’amarezza per la sconfitta e dice: “Rifletteremo molto su questo voto e le scelte da fare. Il voto certo non è stato aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la manovra economica del Governo. Sicuramente, anche se in una situazione difficile, è stato giusto metterci la faccia e combattere”.

Dal M5S non sono ancora arrivate dichiarazioni ufficiali ma sembra che l’opinione prevalente sia quella di archiviare l’esperimento umbro, non insistendo oltre con accordi col Pd in vista delle prossime regionali. E non è da escludere che già nelle prossime ore possa riaprirsi anche la “caccia al leader” con Di Maio ancora una volta sulla graticola.

Chi sembra al momento chiamarsi fuori è il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Lui la faccia non ce l’ha messa intuendo perfettamente che sarebbe stato impossibile evitare la sconfitta. Sul suo profilo twitter non ci sono commenti. Ma appare difficile che il silenzio possa protrarsi a lungo.

Questo articolo è stato modificato il 28/10/2019 10:29