Ruini, parla Meluzzi: “Parole sagge su Salvini. Vedo scisma alle porte”

“La Chiesa deve dialogare con Matteo Salvini. Ha diverse prospettive davanti a sé anche se deve maturare sotto vari aspetti”. Parola del cardinale Camillo Ruini un tempo potente presidente della Conferenza Episcopale italiana, oggi punto di riferimento per gran parte dei cattolici che politicamente militano a destra e che non hanno molto gradito le posizioni anti-leghiste di gran parte dell’episcopato italiano. Ruini ha condensato il suo pensiero sulla politica italiana, e non solo, in un’intervista al Corriere della Sera, dove il giorno successivo è apparsa un’altra intervista ad un altro autorevole prelato della Chiesa cattolica, il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, che ha invece evidenziato ancora una volta la distanza di Salvini dal Vangelo. Lo Speciale ha chiesto un commento in merito allo psichiatra e scrittore Alessandro Meluzzi, che è anche primate della Chiesa ortodossa italiana.

Professor Meluzzi, come commenta l’intervista del cardinal Ruini al Corriere della Sera?

Mi pare che Ruini mostri una straordinaria coerenza visto che porta avanti le stesse idee che aveva quando era presidente della Cei e aveva messo in piedi un progetto culturale per la Chiesa cattolica in Italia. Mi auguro che anche altri ecclesiastici di buon senso seguano le sue parole totalmente condivisibili e che le stesse siano ascoltate da tanti parroci che non vogliono essere rivoluzionari di quartiere e da vescovi che non hanno interesse a gestire le diocesi come fossero ong”.

Quale passaggio l’ha colpita di più dell’intervento di Ruini?

Il passaggio in cui mostra grande preoccupazione per il settarismo presente nella Chiesa di oggi. Ruini ha capito perfettamente che non si possono considerare nemici del cristianesimo gli italiani che votano i partiti di destra e che oggi sono la maggioranza. Il cristianesimo nella sua ottica non è il terzomondismo tipico della Teologia della Liberazione e non può rendersi complice del processo di islamizzazione dell’Europa attraverso l’immigrazione”.

Il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero è però subito intervenuto ribadendo che Salvini è lontano dal Vangelo e che dialogare con lui è quasi impossibile. Come risponde?

Il vescovo Mogavero penso abbia più successo come testimonial dei paramenti sacri e delle vesti talari targate Armani che come pastore di anime”.

Su una cosa però Ruini e Mogavero sono sembrati d’accordo, nel bocciare l’idea di un partito dei cattolici in politica sul modello della Dc. Secondo lei ci può essere spazio per un soggetto del genere?

Non c’è oggi nessun bisogno di avere un partito dei cattolici in politica. Coloro che hanno valori che fanno riferimento alla tradizione cristiana devono scegliere e sostenere quei partiti che mostrano di avere maggiore compatibilità con le loro sensibilità. Oggi i cattolici hanno già un punto di riferimento importante per ciò che riguarda la difesa dell’identità cristiana dell’Italia e dell’Europa e dei valori cosiddetti non negoziabili ed è lo schieramento di centrodestra, soprattutto la Lega e Fratelli d’Italia”.

Ruini ha evidenziato come in Umbria ad essere sconfitti siano stati anche i cattolici di sinistra. Qualcuno è arrivato a sostenere che hanno perso i frati di Assisi. Condivide questa chiave di lettura?

Purtroppo una certa cultura laicista e sessantottina, cattocomunista e pseudo libertaria è da tempo penetrata all’interno della Chiesa. Non credo affatto che il confronto sia finito anche se con la sconfitta in Umbria un duro colpo è stato sicuramente assestato. Penso sia chiaro a tutti come non sarà facile portare a compimento quel processo di secolarizzazione della Chiesa cui tanti, dentro e fuori, stanno lavorando. I frati di Assisi certamente hanno contribuito spesso in questi anni allo sviluppo e alla diffusio0ne di idee non propriamente rivolte alla difesa dell’identità cristiana del Paese”.

Pensa che Ruini possa aver dato coraggio a tutti quei cattolici che fanno fatica a riconoscersi oggi in quella Chiesa considerata di sinistra che predica le porte aperte, l’accoglienza per tutti e il dialogo a 360 gradi anche con chi è più lontano dai valori cristiani?

Ci voleva Ruini che uscisse allo scoperto anche se io sono molto pessimista. La struttura gerarchica della Chiesa mi sembra ormai ideologicamente spostata in una sola direzione, mondialista, globalista e terzomondista. Se dovessi fare una previsione direi che è sempre più probabile la possibilità di uno scisma, fra una Chiesa sempre più allineata al pensiero dominante in campo mondiale e un’altra che tenterà di tenere in piedi una residua ortodossia sotto le forme che la divina Provvidenza vorrà e come i profeti hanno annunciato. Non credo tuttavia che Ruini e quanti la pensano come lui potranno riprendere il controllo della Chiesa soprattutto alla luce degli ultimi concistori”.

Questo articolo è stato modificato il 05/11/2019 11:40