Governo, parla Geloni: “Renzi con Iv ha già fallito. Responsabili benvenuti”

Un governo di scopo fondato sull’asse Salvini-Renzi? Un asse rosa-verde che potrebbe manifestarsi il prossimo anno in occasione delle comunali di Roma con la scelta di un candidato moderato e condiviso? Parlamentari renziani in fuga da Italia Viva per tornare al Pd, pronti ad essere rimpiazzati da pezzi di centrodestra pilotati da Verdini in accordo con Salvini? E ancora: parlamentari del centrodestra, soprattutto di Forza Italia, ex grillini e pezzi di gruppo misto pronti a sostenere il governo Conte in caso di uscita di Italia Viva e aderire al nuovo movimento centrista guidato dal premier? insomma, il gossip in politica sta letteralmente divampando. Ma quanto c’è di vero e di inventato in tutti questi retroscena? Abbiamo provato a capirlo con la giornalista, scrittrice e politologa bersaniana Chiara Geloni.

E’ credibile l’ipotesi di un asse rosa-verde fra Italia Viva e Lega, fra Renzi e Salvini per dare vita ad un nuovo centrodestra?

“Se ci siano o meno operazioni in corso non lo so, ma è evidente che se fossi in Salvini e vedessi tutti i giorni all’opera un partito della maggioranza sistematicamente impegnato a destabilizzare il governo, mi sentirei di agire in sintonia con quel partito. Agirei naturalmente di concerto con Renzi per aumentare la conflittualità e le contraddizioni nella maggioranza e raggiungere quanto prima il mio scopo, ovvero andare ad elezioni anticipate. Da qui a pensare che poi, in caso di elezioni, la Lega possa prendersi in carico Italia Viva mi sembra correre troppo  sinceramente. Che ne penserebbe la Meloni?”.

Renzi ha detto a chiare lettere che se dovesse cadere il governo non si tornerà alle urne. Questo non è più di un indizio del fatto che guardi in direzione dell’opposizione per dare vita ad una specie di esecutivo di scopo?

“Questa è l’ennesima dimostrazione della sconfinata arroganza politica di Renzi, visto che non spetta a lui decidere cosa potrà o non potrà succedere se dovesse cadere il governo. Lui semmai dovrebbe preoccuparsi di non farlo cadere visto che ha contribuito a creare questa maggioranza. Se poi ha deciso di sfasciare tutto ritirando il suo sostegno a Conte, quello che accadrà dopo non sarà lui a deciderlo. Certe dichiarazioni mi pare rappresentino unicamente un suo desiderio”.

In Puglia Renzi ha detto no alla candidatura di Michele Emiliano, mentre sull’altro fronte Salvini sta facendo di tutto per far saltare quella di Fitto nel centrodestra. Non ci potrebbe essere anche qui una strategia sotterranea fra i due?

Renzi non ha alcun potere di far ritirare Emiliano che ha vinto le primarie. Poi è chiaro che nel momento in cui Italia Viva gioca per far perdere il candidato del centrosinistra, automaticamente gioca di sponda con il centrodestra per far vincere il suo, questo mi sembra ovvio. Che possa trattarsi di una strategia concordata a tavolino fra Renzi e Salvini questo io non lo so e non ho elementi per confermarlo. Ma qui non si tratta più di politica ma di logica. Se indebolisco il centrosinistra, logicamente rafforzo il fronte avversario”.

Si sta parlando di un gruppo di parlamentari “responsabili” che sarebbe pronto a passare dall’opposizione alla maggioranza andando a sostituire Italia Viva. Ci sono realmente in atto questi movimenti? Non sarebbe l’ennesima operazione di trasformismo politico?

“Non ci troverei nulla di scandaloso sinceramente. Se nel pieno rispetto del dettato costituzionale si verificasse una modifica della composizione di questa maggioranza, sarebbe un’operazione costituzionalmente legittima. Nel momento in cui un gruppo di parlamentari decidesse liberamente di non sostenere più l’esecutivo, non vedo perché ad altri dovrebbe essere precluso il diritto di farlo al loro posto. Chi dice che non sarebbe dignitoso avvallare il trasformismo politico, dimentica che all’interno di questo Parlamento una quota di trasformismo è presente in tutti i partiti”

Ossia?

“L’unico gruppo dell’attuale maggioranza che ha sempre sostenuto soltanto l’ipotesi di governo fra centrosinistra e Movimento 5 Stelle è Liberi e Uguali. Tutti gli altri hanno sostenuto schemi diversi. C’è chi ha urlato che non si sarebbe mai alleato con i 5 Stelle e poi lo ha fatto, chi ha detto che non si sarebbe mai alleato con Salvini e poi ci ha fatto il governo insieme per farne poi un altro col Pd. Non dimentichiamo poi che Italia Viva è composta da parlamentari provenienti da diversi schieramenti e che anche altri partiti hanno accolto vari fuoriusciti. Se ci sarà un travaso di parlamentari dall’opposizione alla maggioranza sarà il Capo dello Stato a decidere come gestire questo passaggio, ma non sarebbe certamente la prima volta nella storia della Repubblica. Il punto è soltanto uno: ci sono questi responsabili?”.

Si parla di malumori dentro Italia Viva con la possibilità che possa perdere pezzi. Qualcuno starebbe pensando di tornare a casa, cioè nel Pd. Le risulta?

“Non lo so, ma non mi stupirebbe se avvenisse davvero. Ho appena visto i numeri di un sondaggio in base al quale Italia Viva, al termine di una settimana come quella appena trascorsa contraddistinta da un protagonismo assoluto dei renziani, è accreditata al 3%. E tenga conto che i sondaggi sono spesso generosi con le nuove formazioni, cui poi fa da contraltare l’impietoso passaggio al voto reale. Leu prima delle elezioni politiche del 2018 era accreditata intorno all’8% e poi prese il 3,5%. Il progetto di Italia Viva, per come era stato concepito a settembre è già fallito, le ambizioni che l’hanno creato sono svanite e lo dimostra il fatto che Renzi sta cambiando strategia. Non riuscendo a catalizzare consensi dall’interno della maggioranza che lui stesso ha voluto, sta ragionando se farlo dall’opposizione. Ma non tutti i renziani penso saranno disponibili a sacrificarsi per le sue ambizioni”. 

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Questo articolo è stato modificato il 19/02/2020 12:21

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