Digitale, siglato accordo tra le associazioni Knosso e Aidr

Intesa per promuovere la sicurezza dei servizi digitali

Un accordo di collaborazione è stato siglato a Roma tra le associazioni Italian Digital Revolution e Knosso, associazione nata per diffondere la cultura della sicurezza e della legalità intesa come conoscenza e presidio di protezione dei beni tangibili di una organizzazione pubblica o privata. L’intesa ha lo scopo di organizzare iniziative per contribuire al miglioramento delle conoscenze in materia di competenze per le professioni ICT ai temi afferenti la legalità, la sicurezza, la cyber e la difesa. L’accordo è stato sottoscritto da Mauro Nicastri, dell’Agenzia per l’Italia Digitale e presidente Aidr, e da Biagino Costanzo, presidente di Knosso.

In questo modo – afferma Nicastri – avremo l’opportunità di collaborare con gli amici di Knosso, una realtà composta da diverse esperienze professionali che ci consentirà di continuare a diffondere i programmi previsti dall’Agenda digitale europea e italiana e qualsiasi altra iniziativa utile a diffondere la cultura digitale nel nostro Paese. Ciò dimostra ancora una volta l’interesse dell’Aidr verso proposte tese a fare sistema”.

Per Costanzo, “un dato ormai consolidato che si registra in tutte le fasce d’età è l’inarrestabile crescita dell’uso di tablet e smartphone. Quasi la totalità dei ragazzi (97%) e degli adulti (95%) ne possiede uno. Knosso intende promuovere seminari, dibattiti, incontri, ed ogni altra iniziativa che riguardi la legalità, la sicurezza, la cyber e la difesa che sono e possono formare oggetto di sviluppo della cultura del digitale come fattore di crescita economica. Con questa intesa vogliamo avvalerci delle competenze di Aidr per programmare iniziative in grado di accompagnare verso la complessità del cambiamento, piuttosto che marginalizzare alcuni aspetti come semplici rischi”.

L’accordo di collaborazione tra le due associazioni intende anche dimostrare come sforzi e visione comuni, di chi diffonde la cultura digitale in Italia, possano contribuire alla crescita e a far esprimere al meglio la capacità di aziende e PA di offrire servizi digitali al cittadino per competere nei mercati globali. Un’accelerazione dello sviluppo economico dell’Italia, per colmare un gap che ci trasciniamo oramai da diversi anni.

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Questo articolo è stato modificato il 21/02/2020 12:37

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