Coronavirus, anche minori fra i nuovi contagiati. Aumentano i casi al nord

Politica

Non si fermano purtroppo i contagi da coronavirus in Italia.

Ogni giorno il bollettino aumenta, soprattutto al nord nelle regioni più colpite, la Lombardia in primis, dove risiedevano nove delle 11 vittime finora accertate (le altre due sono del Veneto).

La notizia delle ultime ore è che ad essere contagiati sono anche 4 minori. La conferma arriva dal governatore della Lombardia Attilio Fontana. “I contagiati in Lombardia – ha detto – sono 259, tra questi per la prima volta 4 minori di 4, 10 e 15 anni”. I minori non correrebbero però rischi perchè l’infezione si sarebbe manifestata in forma molto lieve. Due di questi sarebbero stati già dimessi, mentre due restano in osservazione. In particolare una bambina di 4 anni.

Secondo le prime ricostruzioni uno dei minori potrebbe essere stato contagiato da uno zio cui è stato diagnisticato già il virus, l’altro potrebbe invece aver contratto il contagio transitando in ospedale. Ma l’allerta tuttavia resta altissima. In Veneto invece i casi acclarati sono una sessantina.

Fortunatamente arrivano però anche notizie positive. L’epidemia di Coronavirus in Cina sembra aver raggiunto il picco: il bollettino giornaliero indica 52 decessi nelle ultime 24 ore contro i 71 della vigilia, il numero più basso di vittime da oltre tre settimane.

C’è poi da registrare una polemica delle ultime ore, sollevata dai familiari di alcune delle vittime contro il sistema dell’informazione che avrebbe trattato i morti come “numeri”, evidenziando eccessivamente il fatto che fossero anziani e già affetti da altre patologie. Come se la vita di un anziano, magari già malato, non abbia alcun valore. Effettivamente a volte nel dare le informazioni si finisce con il perdere un po’ di sana umanità, e se è vero che è sempre utile non alimentare la psicosi, è altrettanto vero che andrebbe comunque rispettato il dolore di chi ha perso un proprio caro, un padre, un nonno, un bisnonno ecc. Uccisi comunque da un virus che forse si poteva arginare con interventi più rapidi ed incisivi, evitando che si propagasse a macchio d’olio come sta invece avvenendo. Sicuri che nessuno debba rimproverarsi nulla?

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