Trading: le opportunità di una professione in evoluzione 

Economia In Rilievo

Il trading online è sempre più al centro delle cronache economiche e finanziarie, nonché degli eventi dedicati, come conferma anche il “Trading Online Expo” di Borsa Italiana, iniziativa programmata tra il 20 e il 22 di ottobre, svolta in forma digitale, alla presenza degli addetti e degli specialisti di questo nuovo mestiere, in un’ottica inevitabilmente connessa all’emergenza sanitaria nonché alle questioni relative alla finanza sostenibile. 

Il tutto è finalizzato, tra gli altri obiettivi, anche alla responsabilizzazione degli operatori del settore, soprattutto grazie alle varie iniziative interne alla manifestazione, come ad esempio la competizione, tutta telematica, di trading simulato.

Sì, perché il trading online, secondo la recente ricerca di TOLIS, ha avuto un’incidenza dell’11 per cento sul mercato azionario di Borsa Italiana soltanto nell’anno 2020.

Motivo per il quale i trader online sono sempre più attivi, tanto che è stato stimato un aumento dei professionisti italiani di questo settore, evidente fin dal Report 2019 di Consob.

Ma quali sono le competenze richieste a un trader online?

Di certo un’attitudine di base, unita a flessibilità oraria e a una certa capacità di pianificazione, ma anche la volontà di studio e di aggiornamento che passa, in primis, dalla formazione professionale.

Importanti anche i periodi di prova sul campo, per i quali esistono specifiche simulazioni denominate “demo”, che permettono un test della propria strategia di investimento senza compromissioni reali, grazie all’utilizzo di un conto completamente virtuale. 

Per ideare e mettere in atto la propria attività di trader è però importante interfacciarsi con dei broker capaci di garantire un certo livello di sicurezza (come la licenza CONSOB, CySEC, FCA) ma anche, ad esempio, l’uso di efficienti piattaforme quali Metatrader. Come si evince inoltre anche in base ai siti trading affidabili, i broker online, per essere pienamente efficienti, devono anche utilizzare idonee app di riferimento, oltre che proporre un’offerta variegata, comprendente vari asset, dagli indici ai metalli preziosi fino al Forex.

Pare comunque che l’attività del TOL sia in netta ascesa, come dimostra anche il quadro RT del modello redditi in decorrenza dal 2019, il quale disciplina l’attività con il cosiddetto “regime amministrato”, da assolvere in modo autonomo oppure delegando gli adempimenti fiscali all’intermediario (la banca o il broker).

Si tratta, del resto, di una forma di investimento in evoluzione, che segue tempi e tendenze. 

Secondo le rilevazioni 2013 riportate da Borsa Italiana, il trader-tipo in Italia, all’epoca della ricerca, corrispondeva a uomini over 45 provenienti dal nord del paese. Oggi, invece, si parla di un incremento delle aziende certificate di ben 83 punti percentuali soltanto dal 2018 al 2020, a cui inevitabilmente corrisponde una crescita di iscrizioni alle piattaforme online.

Di certo anche l’emergenza sanitaria ha influito, in questo senso, sui numeri e sugli ambiti di investimento, che hanno riguardato ultimamente soprattutto le oscillazioni del petrolio, le grandi società tecnologiche, gli indici americani e le criptovalute. 

Intanto, a dimostrazione della costante evoluzione del settore, si sta facendo strada anche un nuovo modo di fare trading, ovvero il social trading, una vera e propria community che sfrutta tutti i vantaggi di flessibilità dei social network, permettendo ai meno esperti di copiare le azioni degli investitori più navigati. 

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