Obbligo vaccinale, parla Meluzzi: “Non ha senso e vi dico già come finirà”

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“Sono personalmente convinto dell’opportunità dell’obbligo vaccinale, perché è un dovere che abbiamo tutti verso la comunità”. Lo ha detto Sergio Abrignani, immunologo dell’università Statale di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid-19. “Quando sento che c’è un 10-11% di persone che non si vogliono far vaccinare e un 7-8% che probabilmente non si farà vaccinare  significa che complessivamente il 18% degli italiani non si proteggerà. Quindi sono 10 milioni che non vogliono farsi vaccinare più quelli che per motivi di salute non risponderanno al vaccino, che sono circa mezzo milione. Con questi numeri consentiremo al virus di circolare ancora e questo è un problemino non da poco”. L’esperto ha ribadito la sua posizione intervenendo nei giorni scorsi al programma di Raitre, Agorà. Non la pensano così esponenti del mondo politico e scientifico, come ad esempio il medico e psichiatra Alessandro Meluzzi che a Lo Speciale spiega le sue perplessità.

E’ riesplosa la polemica sull’obbligo vaccinale che sta dividendo la politica ma anche il mondo scientifico. Lei da che parte sta?

“Sono ovviamente contrario dal punto di vista giuridico e sanitario. Le leggi internazionali, da Norimberga in poi, quelle europee e infine la nostra Costituzione dicono chiaramente che non è possibile imporre trattamenti sanitari contro la libera scelta del paziente, specie se si tratta di cure sperimentali e di sieri genetici. Dal punto di vista sanitario siamo invece l’unico Paese in cui si sta discutendo questa questione. Forse ci vogliono far diventare ancora una volta il Paese pilota delle politiche vaccinali nel mondo? Mi pare che lo siamo già stati ai tempi del governo Renzi-Lorenzin con la benedizione di Obama, ora vogliamo forse anche quella di Biden? Altra spiegazione sinceramente non la trovo”.

Però i sostenitori dell’obbligo portano i risultati delle vaccinazioni sostenendo che stanno funzionando e che quindi sono l’unico strumento per debellare il Covid e tornare alla normalità. Altrimenti ci sarà sempre una parte della popolazione, seppur minima, che potrà favorire la ripresa del contagio. Non è così?

“Non è affatto così, tanto è vero che gli stessi sostenitori delle vaccinazioni ci stanno spiegando quali saranno gli effetti per coloro che saranno contagiati dopo essersi vaccinati e come potranno comunque trasmettere il contagio. Direi che ci troviamo di fronte ad una posizione totalmente strumentale e proprio per questo alla fine l’obbligo vaccinale passerà”.

Perché?

“Perché le forze politiche alla fine per convenienza lasceranno passare questo disegno, soltanto per non dover essere accusati in futuro di aver favorito la ripresa del virus”.

Ma lei si è vaccinato?

“A questa domanda non risponderò mai. Si tratta di una questione che riguarda la mia vita privata e sanitaria, e dunque è materia sensibile. Anzi, ritengo che nessuno dovrebbe essere tenuto a rispondere. Nel mio caso poi, essendo un medico, oltre ad un rispetto della privacy che ritengo fondamentale, si aggiunge anche il rischio di essere radiato dall’ordine dei medici, quindi ho due buonissime ragioni per risponderle con un secco no comment”.

Cosa pensa invece dei suoi colleghi medici della Liguria che hanno presentato ricorso contro l’obbligo vaccinale già imposto al personale sanitario?

“E’ legittimo che si difendano in tutte le sedi nazionali ed internazionali e credo che non saranno i soli a farlo”.

Ma non crede che da parte dei medici ci dovrebbe essere un dovere etico a vaccinarsi?

“Ma quale dovere scusi? Se vaccinarsi porterebbe automaticamente a debellare il virus lo capirei, ma siccome così non è, non ha alcun senso imporre un obbligo al personale sanitario. Del resto è stato dichiarato pubblicamente che l’obbligo per i sanitari è un atto puramente simbolico che serve soltanto a dare il buon esempio all’opinione pubblica affinché la gente si convinca e si vaccini in massa. L’etica dovrebbe essere sempre legata ad una logica che in questo caso non c’è”.

Cosa pensa invece delle polemiche sulle varianti e sul fatto che potrebbero rendere inutili ed inefficaci gli stessi vaccini?

“I virus a Rna mutano continuamente, quindi è impossibile che possa esistere un vaccino che sia efficace per tutte le mutazioni. Più mutazioni ci saranno e più varianti circoleranno. Ma nel momento in cui si viene a contatto con il virus, con o senza altre patologie correlate, comunque si acquista un’immunità naturale, come è stato con la febbre spagnola che gradualmente è scomparsa. L’immunità naturale alla fine è l’unico strumento che favorisce la vera immunità di gregge come tanti nella comunità scientifica onestamente sostengono”.

Ma secondo lei gli attuali vaccini potranno funzionare anche con le varianti?

“E chi può dirlo? Come facciamo a sapere che tipo di variante si svilupperà? Bisognerebbe avere la palla di vetro per dirlo con certezza”.

Ma questi vaccini quanto sono davvero sicuri e quanto invece possono provocare reazioni avverse anche nel futuro?

“Il premio Nobel Luc Montagnier ha detto addirittura che potrebbero incoraggiare lo sviluppo di varianti ancora più gravi del Covid e quindi provocare altri morti in poco tempo. Ora non so se sia davvero così, ma stiamo parlando di un signore che ha vinto il Nobel per la virologia genetica, non proprio di un perfetto sconosciuto. E non credo proprio che un personaggio del genere si metta a rilasciare dichiarazioni tanto dirompenti senza avere degli elementi concreti. E non è stato il solo a dirlo. Se vuole che le faccia una previsione, so già cosa accadrà nei prossimi mesi”

Cioè?

“Accadrà che tantissime persone si vaccineranno, e quando inizieranno a manifestarsi gli effetti collaterali si dirà che è tutta colpa delle varianti favorite dai non vaccinati che verranno isolati o obbligati a vaccinarsi per forza”.

Uno scenario da incubo, non le pare?

“Certo che è da incubo, ma purtroppo finora ho indovinato tutte le previsioni. Non dimentichi che sono anche un criminologo e medico legale e so studiare la scena di un delitto. Qui gli elementi ci stanno tutti”.

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