Luc Montagnier e la sua opinione sui vaccini

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Sul blog Seminare Domande, viene riportata da Francesco Cappello, una interessante intervista al premio Nobel Luc Montagnier che vale la pena leggere per intero. La riportiamo perché ognuno tiri le proprie somme in tema di vaccini anti covid e questioni emerse

Buongiorno Professor Luc Montagnier
La ringrazio per aver accolto il nostro invito sulla piattaforma del Défi de la Vérité (sfida alla verità), un programma preparato da France Soir per offrire alle persone come Lei uno spazio dove potersi esprimere.
Ha avuto molti oppositori nel Suo lavoro, nella sua attività di ricerca? Oggi lei si considera un ricercatore, uno scienziato pazzo?
Ha ragione prima degli altri?

Beh, pare di sì, che io abbia la preveggenza come si dice.

Abbiamo visto in vari lavori da Lei realizzati in collaborazione con un matematico chiamato Jean-Claude Perez che avete applicato una scienza più severa, o allora andiamo a dire “più morbida” come la medicina. Cosa Le è preso, trent’anni fa, a cercare di interpretare questa armonia che c’è nell’ordine del nostro genoma?

Ebbene, è proprio la scoperta della sequenza totale del nostro genoma che mostra a tal proposito che ci sono ancora molte incognite nonostante l’attuale conoscenza delle sequenze che codificano per le nostre proteine. Quel che resta è il novantasette percento del genoma, costituito da sequenze ripetute. Alcune sono sequenze di virus, ed in particolare di quelli che vengono chiamati retrovirus, che hanno la capacità di riprodurre il DNA e l’RNA; sta a significare la capacità di trasformare l’RNA in DNA ma anche ovviamente di trasformare il DNA in RNA. Ci sono quindi delle sequenze che vengono utilizzate non sappiamo a quale scopo ma alcune hanno di certo permesso la nostra evoluzione; scopriamo che per fare in modo che la placenta si attacchi alla molecola uterina, sono proprio le sequenze di retrovirus che servono a questo.
Sì, la vita in questo senso usa i virus per fare grandi cose come accade anche con gli anticorpi. Quindi ci troviamo a volte dinnanzi a cose conosciute e, altre, a cose ancora sconosciute: ad esempio, quale sia il codice della differenziazione cellulare, questo non lo sappiamo. Il giorno in cui lo conosceremo, questa scoperta potrebbe rivoluzionare la medicina, perché penso che tutto potrà essere utile un giorno ma nel senso buono del termine. Nel buon senso intendo dire nel senso buono, non per fabbricare armi o cose del genere, per autodistruggersi. E pure adesso, se si vuole, abbiamo la capacità di autodistruggerci con queste iniezioni di RNA. Che cos’è l’RNA dei vaccini?

Torneremo su questo argomento ma siamo ora interessati a quando parlate del codice di differenziazione. E’ su di esso che state attualmente cercando di concentrarvi nella vostra carriera professionale?

Non so se ci riuscirò ma in ogni caso è un soggetto sul quale rifletto; ci penso la notte, cerco di farmi modelli, non sono molto lontano dalla sperimentazione, cerco di fare esperimenti di laboratorio ma mi rendo anche conto che è un lavoro di squadra, di discussione. Dovrei restare continuamente collegato con i miei colleghi perché sono consapevole che una conoscenza individuale fa fatica a coprire tutto. Non essendo possibile, mi affido allora a un matematico, Jean-Claude Perez, che mi ha in particolare insegnato a capire che delle serie di numeri erano serie armoniche, in particolare le serie di Fibonacci. La sorpresa è stata di scoprire che queste sequenze di Fibonacci si trovano nella sequenza del RNA dei Coronavirus.

Ma è la Sua naturale curiosità che La spinge a pensare in modo diverso rispetto agli altri ricercatori perché aveva visto già lo scorso maggio (2020), più di un anno fa, che l’origine di questo virus era sicuramente artificiale, non naturale. Oggi ci sono sempre più agenzie di intelligence, laboratori che lavorano su questo tema. Come mai non usano gli stessi strumenti che sono a oggi a Sua disposizione?

Beh, non lo so, ma in ogni caso è chiaro che si tratta di una chimera, cioè di un miscuglio di sequenze ricavate da sequenze naturali, soprattutto da pipistrelli. Si tratta quindi di una storia molto complicata e saranno gli stessi autori un giorno a parlare nel dettaglio di ciò che hanno fatto; se vorranno farlo, potranno illuminarci su quello che hanno fatto e non hanno fatto. No? In ogni caso ora il virus è stato rilasciato in natura e riprende le sue leggi naturali. Quindi ora si hanno varianti che Perez ha scoperto avere sequenze di Fibonacci molto lunghe insieme alla tendenza di questo virus, nella sua evoluzione naturale, di mantenere una certa armonia. Questo virus è molto bello, se così si può dire; ha una corona che gli permette di agganciarsi ma che è molto carina. Non tutti i virus sono così belli, ci sono virus che hanno forme come tasche e altri forma di filamenti come il virus Ebola. Qui abbiamo proprio un oggetto naturale, arrivato direi, quasi alla sua perfezione. La ragione che lo spinge a distruggere l’uomo è ché l’uomo ha cercato di distruggerlo.

Ad un anno di distanza può dire che è stato per Lei un anno di ricerca o un anno perso, oppure un passo avanti per la scienza?

Penso che si possa parlare di svolta a partire dal momento in cui abbiamo trovato queste sequenze armoniche. E’ qualcosa che per il momento nessun altro fa, è qualcosa che abbiamo trovato per caso. Voglio dire, per ciò che riguarda Perez, lui cerca questi codici da molto tempo: quello che lui definisce codici superiori, per meglio intendersi.

Il Master Code

Il Master Code che spiega l’organizzazione della vita. Capite? Bisogna comprendere che veniamo da molto lontano, da miliardi di anni, e durante quel periodo sono state trovate cose importanti e si sono aggiunte le une alle altre, e noi siamo in alto, alla sommità, ma da lassù si può cadere facilmente. Purtroppo la razza umana sta giocando con il fuoco in questo momento.

E per ripetere ciò che ha appena detto, giochiamo con il fuoco. Vi abbiamo sentito parlare di vaccinazione, della campagna di vaccinazione di massa e in particolare, recentemente, credo la settimana scorsa, si è iniziato ad attribuirLe commenti come quello che a seguito della campagna di vaccinazione, dal 10 al 25% delle persone sarebbero morte. Come risponde a riguardo?

Beh, questa è un’affermazione che ovviamente non mi appartiene. È stato fraudolento, sono state inventate frasi che non ho mai detto. Perché un attacco del genere? Non capisco. Ho effettivamente espresso la mia opinione sui vaccini attuali e questo non sta a significare che io sia contro tutti i tipi di vaccini. Ma riguardo agli attuali vaccini che utilizzano l’informazione genetica del virus, non vediamo molto chiaramente i benefici. È un successo dal punto di vista della tecnologia ma ciò non apporta niente di importante e nuovo alla vaccinazione. Al contrario, dato che si inietta un’informazione che va a produrre una proteina del virus, e come tutti i virus, anche questo cerca di imitare le proteine ​​“del sé”, dell’ospite che infetta, ci sono, conseguentemente, quelle che vengono definite reazioni autoimmuni. Vi viene dunque iniettata la proteina del virus, la quale si disperde nel vostro corpo, non sapete dove vada, e quindi quali cellule la prendono e quali no.
Ma quello che constatiamo è che ci sono reazioni autoimmuni molto forti che mettono in pericolo la vita dei pazienti. Per fortuna non si tratta di un numero di morti molto elevato rispetto alla popolazione in generale, ma è comunque inaccettabile; io stesso, come medico, non posso ammettere che un trattamento distrugga qualcuno, che provochi la morte di qualcuno. È contro l’etica stessa, è il giuramento d’Ippocrate che dice PRIMUM NON NOCERE, “per prima cosa, non nuocere”. E sfortunatamente, vediamo che per questi vaccini i picchi di vaccinazioni di massa sono seguiti da picchi di morte. Questi sono i fatti. Non sono io che li ho inventati!

Questo è quello che abbiamo visto guardando un po’ le cifre. Nel Regno Unito c’è stato un calo della mortalità che è andata quasi a zero; negli USA non si è avuto lo stesso andamento, diciamo fino a zero. Ci sono molte domande che vengono poste sul fatto che una campagna di vaccinazione di massa abbia provocato mutazioni del virus o variazioni di questo virus che sono più virulente, come lo spiega?

È proprio per il fatto che si iniettano proteine ​​estranee che si induce la produzione di anticorpi, cioè proteine ​​che vanno a legarsi al virus e lo neutralizzano. Sfortunatamente questi anticorpi selezionano anche particelle virali, che sono un po’ divergenti e resistono a questi anticorpi. Quindi, per definizione, iniettando anticorpi contro il ceppo originale di partenza, cinese, del virus, si inducono e si producono ceppi di virus che sono selettivamente resistenti a questi anticorpi. È matematico, è molto semplice e si finisce quindi per creare nuove varianti che sfuggono più o meno all’aggressione degli anticorpi ma anche al suo carattere policlonale. Ciò significa che ci saranno molte molecole che sono fatte contro diverse parti del virus e alcune sono più importanti di altre. Quindi si arriva ad avere una selezione di varianti e la natura fa sì che queste varianti si moltiplichino di più in certe persone che vengono infettate. E non dobbiamo dimenticare che questo virus è molto trasmissibile, quindi abbiamo tutta una popolazione che si infetta indirettamente. Non si inietta il virus , si può iniettare per errore il virus, ma questa è principalmente una trasmissione sia per via respiratoria, sia per via alimentare. Non va dimenticato che, tema un po’ più complicato di quanto la maggior parte dei virologi creda, non c’è solo un virus, ma anche un cofattore batterico. Questo è suggerito dal lavoro svolto con l’azitromicina, soluzione trovata dai cinesi ma anche dal Professor Raoult. E’ molto probabile che in un’infezione naturale ci sia un cofattore batterico che derivi dal cibo e non solo dalla respirazione. Vedete, il microbiota intestinale può essere un fattore di trasmissione.
Capite che il microbiota intestinale può essere un fattore di trasmissione.

Microbiota intestinale di cui conosciamo molto poco

Le acque reflue, per esempio, hanno molta materia fecale, sono piene di virus. Allora perché? Ci sono molte cose che devono essere spiegate, ad esempio un fattore batterico come dicevo, contro il quale bisogna lottare, e se voi sopprimete il fattore batterico andrete a rimuovere in larga misura la patogenicità del virus.

Un anno fa sul quotidiano France Soir è stato pubblicato un articolo sul microbiota. Quindi Lei conferma che si tratta di piste che devono essere esplorate?

Assolutamente si, e io lavoro principalmente sui batteri del suolo. Intorno alle piante ci sono batteri che permettono alle radici delle piante di assorbire prodotti, fattori di mediazione, ecc… e quindi seguo questi batteri perchè evolvono anche verso l’uomo, d’accordo? Per via alimentare, sono presenti nell’acqua, in tutto ciò che mangiamo ogni giorno e quindi questi batteri si evolvono e alcuni di essi possono riprodursi nell’uomo. Quindi non c’è alcuna malattia ma trattasi di un fattore batterico che è anormale e anche in questo caso è possibile che le attività umane abbiano avuto un ruolo, come l’uso massiccio di erbicidi che ha potuto selezionare delle specie che crescono maggiormente nell’uomo.

Quindi in qualche modo siamo ciò che mangiamo ed è interessante vederlo. Ma torniamo a questa massiccia campagna di vaccinazione per tre milioni di persone vaccinate in Francia: l’accademia di medicina che ieri ha dichiarato che l’obbligo vaccinale per tutti non è più un tabù, le fa rizzare i capelli?

Assolutamente, certo, mi fa rizzare i capelli (ne ho ancora un po’) e devo dire che sono scandalizzato dal fatto che si vogliano vaccinare anche i bambini perché così si colpisce davvero la generazione futura. Si deve sapere che ad esempio relativamente all’impatto dell’uso del glifosato, lavori recenti mostrano che ci sono effetti epigenetici. Significa che le persone che mangiano del glifosato nella loro alimentazione trasmetteranno qualcosa che si manifesterà nelle generazioni future. I figli, i pronipoti andranno a soffrirne. Finora tutto questo è stato dimostrato sui topi ma possiamo proiettarlo sull’uomo. Però ci sono effetti epigenetici e bisogna pensarci, e quindi non c’è da pensare esclusivamente alle proprie generazioni ma a quelle future. E quindi l’RNA messaggero che si inietta nel vaccino può anche avere effetti per le generazioni future, i quali effetti non si rilevano se non li si cerca.

Quindi questa è la persistenza di quelle sostanze che si iniettano senza conoscerne le conseguenze a medio e lungo termine.

Assolutamente sì, qui stiamo navigando nell’ignoto totale e per questa ragione, proclamare la vaccinazione per tutti, è una follia. Questa è la follia del vaccino contro la quale mi oppongo assolutamente e non prevedo che tutti andranno a morire a causa del vaccino, non l’ho mai detto, ma un certo numero di persone soffrirà del vaccino e questo non è accettabile.

Quindi soffriranno degli effetti collaterali non ancora misurati, non ancora osservati negli studi perché non si ha abbastanza senno di poi

Assolutamente sì, ci saranno effetti forse anche su più generazioni, ma avrà effetti sulle generazioni attuali nel giro di cinque anni, dieci anni. È estremamente possibile. Sono quelle che si chiamano “malattie neurodegenerative”. Ci sono sequenze che sembrano delle sequenze di prioni nell’RNA del coronavirus e questi prioni possono mettere in disordine le proteine ​​naturali nel cervello per modificarle e farne dei prioni. Su questo tema sono stato anche molto coinvolto perché l’Institut Pasteur ha usato in un certo momento degli estratti di cervello di persone morte non a causa di prioni ma di Alzheimer o di Parkinson, per ottenere l’ormone della crescita e iniettare questo ormone, di origine umana, a dei bambini al fine di incrementarne la crescita. Questa è stata l’occasione di uno scandalo perché centoventi bambini sono morti della malattia di Creutzfeld Jakob dopo essere stati trattati con questo prodotto. E’ stato conseguentemente un caso finito in tribunale. I colpevoli sono morti e tutto è andato a spegnersi ma io lo tengo bene a mente: centoventi bambini ai quali era stato iniettato un ormone della crescita di origine naturale perché dei prioni si sono formati non solo per il morbo di Creutzfeld Jakob ma anche per malattie più diffuse come la malattia di Alzheimer o di Parkinson.

Per ritornare ancora su questo punto, cosa direbbe alla comunità scientifica ove ci sono molti Suoi oppositori, persone che dicono che il Suo lavoro è stato assurdo? Cosa direbbe loro? Ascoltatemi, venite a discutere con me?

Sì, sono pienamente aperto alla discussione, anche con persone che non sono affatto d’accordo con me, è assolutamente possibile.

Eppure è stato detto come a volte Lei abbia un brutto carattere

È stato detto che cercavo polemiche. Lo hanno scritto. Non cerco polemiche ma cerco essenzialmente la verità. La verità a volte è molto diversa dalla verità degli altri ed è questo che fa avanzare la scienza. Va detto che se tutti avessimo la stessa verità rimarremmo nella stessa religione.

E le persone che spingono per una campagna vaccinale di massa, all’obbligo vaccinale, con questo passaporto di vaccinazione, cosa dire loro? Qual è il messaggio che vorrebbe loro comunicare?

Ebbene, sono sgomento che ci sia attualmente una combinazione di persone che sono esse stesse incompetenti nel campo della medicina e della scienza, ma che fanno la politica della medicina e la politica della scienza. Queste persone seguono una corrente, c’è una corrente generale molto pericolosa perché si sopprime la discussione. Si cerca di imporre delle verità che si crede siano verità. Ad esempio c’è una corsa ai vaccini che è assurda e che la storia dimostrerà completamente assurda, una follia. Si può dire che è una specie di follia vaccinale al giorno d’oggi nonostante ci siano dall’altra parte dei trattamenti economici, molto attivi, non tossici e che permettono di fermare i sintomi dati dal virus e dai batteri che lo accompagnano. Insomma, è uno spreco si può dire allo stesso tempo di soldi e anche di idee. Sta a significare che si sopprime la libertà di pensiero, la quale è molto importante per la specie umana in continua evoluzione. Quindi mi rallegro quando vedo in India che gli abitanti dei villaggi vanno a gettarsi in acqua piuttosto che farsi vaccinare perché non conoscono, hanno ragione, non sanno cosa li aspetta e preferiscono morire annegati piuttosto che essere vaccinati.

Quindi questo è un messaggio per dire: fermiamo la vaccinazione obbligatoria per i bambini. Riprendiamo un po’ il nostro buon senso?

Penso che si debba interrompere immediatamente la vaccinazione, si hanno dati sufficienti per prevedere gli effetti a medio termine e a lungo termine che non si conoscono ancora. Ci sono effetti a medio termine molto preoccupanti come queste reazioni autoimmuni che scopriamo poiché il virus imita delle proteine ​​del corpo, “del sé” e quindi ci sono reazioni autoimmuni molto importanti tra cui embolie polmonari e vascolari.

E pensa che ne vedremo altri rispetto agli effetti che ha potuto osservare?

Non si può mai essere sicuri, ma ci sono appunto altre possibilità come quella che possano prodursi dei cancri. Lo ripeto. Non si sa cosa sta facendo.
Se si va nell’ignoto. Il principio di precauzione implica che quando non si conosce qualcosa che può essere pericoloso, si smette di farlo. Quindi è semplicemente questione di applicare il principio di precauzione al vaccino come lo si applica a molti medicinali. Questa è la soluzione.

Circa trent’anni fa c’era una società chiamata Pfizer che ha sviluppato il Viagra. Oggi hanno sviluppato un vaccino. Lei crede che per loro le persone siano dei pazienti, dei clienti?

Sì, ma hanno anche portato dello sviluppo, e approvo le ricerche volte a ottenere degli inibitori di virus. Quelle le approvo. Ce ne sono alcuni che attualmente sono stati trovati da clinici e che funzionano ma si può trovarne di più specifici a livello di replicazione del virus, e quindi li approvo. Ciò che non comprendo è questa follia per i vaccini. Sono stato più volte a visitare i laboratori Pfizer, non mi è stato detto tutto di ciò che facevano, ma c’era della ricerca sugli antibiotici, per esempio, che sono molto utili perché gli antibiotici inducono delle resistenze e per questo si devono trovare continuamente nuovi antibiotici .

Pfizer è anche Azitromicina, in aggiunta

Sì, Zitromax è Pfizer

Quindi non fanno solo vaccini, fanno anche della ricerca. E Lei li incoraggerebbe a fare un po’ più di ricerca sui trattamenti di tutti i tipi?

Senz’altro.

Quindi questo significa che in Francia abbiamo il Prof. Montagnier, il Prof. Raoult. Ci sono degli americani che la scorsa settimana mi hanno detto che vi considerano uomini santi, che avete avuto ragione anzitempo. Li ringraziate?

Sì, beh, quello che spero è che le nostre idee e i nostri risultati sopravvivano, cioè che se certe cose vengono trovate, che possano essere a beneficio di tutti, per tutte le persone sulla terra. Siamo in sette miliardi, il che va bene, ma siamo comunque molto fragili. Se si commettono errori su delle direzioni importanti, o si prendono dei vicoli ciechi, ciò danneggerà notevolmente le generazioni future.

Quindi quello che sta dicendo è “scienza con coscienza”

Ecco la scienza senza coscienza è solo rovina dell’anima secondo Rabelais, e ha ragione.

Professor Montagnier grazie mille

Grazie a voi.

se possibile ancora una parola per concludere

Bene, l’ultima parola è: continuiamo, proseguiamo verso la verità. La verità scientifica è la più importante.

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