/

Lavrov clamoroso sulla terza guerra mondiale

1 minuto di lettura

Clamorose e incredibili, ma anche molto enigmatiche, le affermazioni del Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Come è noto la Russia, ai primi di aprile ha assunto per un mese la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Da quell’alto scranno a New York Lavrov ha pronunciato davanti al mondo intero frasi che meritano di essere soppesate e analizzate, parola per parola. Martedì il ministro russo ha evocato il rischio concreto di una “terza guerra mondiale”, che “nessuno vuole”, anche se “qualcuno sembra sia pronto ad andare fino in fondo”. Purtroppo non è la prima volta che viene evocato questo scenario di conflitto su scala planetaria. Quello che lascia esterrefatti è la contrapposizione fra la proposizione “nessuno vuole” e quella successiva “qualcuno sembra sia disposto ad andare fino in fondo”.

La domanda è d’obbligo: chi è che è disposto ad andare fino in fondo? Tornano ad aleggiare i fantasmi di una guerra atomica nella quale non ci saranno vincitori perché perderemo tutti. Nonostante quest’ultima lapalissiana constatazione, c’è in questo mondo una centrale di potere che ritiene si possa scatenare una guerra così apocalittica per risolvere i conflitti.

Qual è? Lavrov allude ad essa ma non la nomina. Le parole successive di Lavrov sono ancora più desolanti. Il ministro russo aggiunge di sperare che chi fa affermazioni come “se l’Ucraina perde, non si può evitare una terza guerra mondiale o viceversa” mostri responsabilità e sia ancora “sano di mente”. Chi fa affermazioni del genere? Forse funzionari della Nato? Una cosa è sicura, chi fa affermazioni del genere non è sano di mente. E’ già del tutto evidente che l’Ucraina abbia perso la guerra contro la Russia, nonostante le armi e i finanziamenti devoluti dalle potenze occidentali al governo di Kiev. L’esercito ucraino non ha né gli uomini, né i mezzi per una seria controffensiva e arretra continuamente dinanzi all’avanzata lenta e inesorabile dell’esercito russo appoggiato dai miliziani della Pmc Wagner. Lo conferma perfino il New York Times! Allora la terza guerra mondiale è inevitabile? Forse sì, forse no.

Il presidente cinese Xi Jinping sta tentando in extremis la carta del negoziato e ha telefonato, prer la prima volta dall’inizio delle operazioni militari russe in Ucraina, al suo omologo Volodymyr Zelensky. I toni del leader cinese sono drammatici, “non ci sarebbe alcun vincitore in una guerra nucleare”. Perciò Xi Jinping insiste per una soluzione negoziale, l’unica che possa evitare al mondo un terzo conflitto mondiale. E’ molto dubbio però che la Cina possa avere un’influenza diretta, da una parte e dall’altra, sulle sorti del conflitto russo-ucraino. Le posizioni della Cina Popolare infatti sono molto vicine a quelle della Russia e perciò molto distanti da quelle ucraine. A far pendere la Cina dalla parte dei russi pesa la questione Taiwan.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Italia-Gb, Meloni oggi a Londra: bilaterale con primo ministro Sunak

Articolo successivo

Migranti, Geo Barents arrivata a Napoli: a bordo in 75

0  0,00