Il green dove meno te lo aspetti, la Formula1 verso i biocarburanti 

lunedì, 17 Luglio 2023
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Il green dove meno te lo aspetti, la Formula 1 sta guardando con nuovo interesse ai biocarburanti, per una virata “verde” anche nei controversi sport motoristici.

Una caduta rovinosa verso la fine del mondo delle corse? Niente affatto, il binomio forse più antitetico di sempre potrebbe rivelarsi un connubio perfetto.

Gare combattute, vetture leggere, agili e soprattutto rumorose. Non si tratta dei gloriosi anni passati, ma delle prospettive che Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1, intravede tra le grinze di un’eventuale svolta ecologista nello sport.

L’iniziativa, alle sue radici, porta però il nome di un uomo, Sebastian Vettel, quattro volte campione del mondo, in pensione da un anno ed attivista nell’animo. Già negli ultimi anni di carriera il pilota tedesco si era reso protagonista di campagne di sensibilizzazione su più fronti, dai diritti umani al riscaldamento globale, oggi quella dei biocarburanti sembra una vera e propria “mission”.

Perché questa volta l’iniziativa è riuscita ad andare oltre il mero clamore e le condivisioni sui social? Perché a parlare sono stati i fatti ed il pubblico è rimasto a bocca aperta.

Si svolge infatti in questi giorni lo storico “Festival della velocità di Goodwood“, nelle campagne inglesi, evento di fama globale in cui case automobilistiche, scuderie e piloti di ogni calibro si sfidano a colpi di cronometro sulle vetture più disparate.

Sebastian Vettel ha deciso di presentarsi con alcune delle auto più iconiche della storia del motorsport, vetture appartenenti ad un’altra generazione, rappresentanti d’onore di quei tempi passati per cui tutti soffriamo la nostalgia. La particolaritá però è che lo ha fatto alimentando le sue auto con carburante 100% green, nello specifico si tratterebbe del prodotto dell’azienda tedesca leader nel campo dei biocombustibili, la P1 Fuels. 

Il Campione del mondo ha da sempre dimostrato impegno e dedizione verso le tematiche ambientali, facendosi ambasciatore dell’iniziativa “race without trace” ed esponendosi gara dopo gara alle critiche di chi pensava che “Green” e Formula 1 non sarebbero mai andati d’accordo.

Questa volta però sembra diverso, dopo le parole arrivano i fatti e tra i piani alti dell’organizzazione sembrerebbe muoversi qualcosa. Forse perché per la prima volta si intravedono prospettive migliori sia per l’ambiente che per lo sport, forse perché di fronte ad un pezzo di storia che viaggia ad impatto zero senza perdere neanche un briciolo del suo carattere, anche i più scettici sarebbero pronti a fare un passo indietro.

 

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