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Classifica delle università: tutte le Italiane in classifica

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Pubblicata nella giornata di ieri la 14esima edizione della QS World University Rankings by Subject, gli atenei romani Sapienza e Luiss sono ai primi posti. Ma non solo, numerose università italiane si sono distinte per la loro eccellenza in diversi settori accademici, in particolare quello classico, politico e sociale, provando ancora una volta l’alto livello dell’istruzione superiore nel nostro Paese. L’analisi comparativa indipendente condotta su più di 1.500 università in 96 Paesi non solo ha evidenziato il successo delle università italiane in diverse aree disciplinari, ha anche confermando la loro reputazione a livello internazionale.

Atenei romani ai primi posti:

Tra questi troviamo Sapienza – Università di Roma, che registra un miglioramento rispetto agli anni precedenti con un incremento del 20% circa, e l’ateneo Luiss Guido Carli, il quale predomina in diversi ambiti come Politica, Studi Internazionali, Marketing, Business e Management Studies e Giurisprudenza. Non da meno l’Istituto Marangoni e la Naba, per quanto riguarda arte e design, e il conservatorio di Roma Santa Cecilia nel campo delle Arti dello spettacolo. Tutte e tre si classificano tra le prime 100 al mondo nei rispettivi settori.

Anche al nord niente male…

Tra le università italiane che hanno ottenuto ottimi risultati in questa edizione, spiccano l’Università di Bologna, l’Università degli Studi di Milano e l’Università di Padova, che si sono posizionate tra le prime 100 al mondo in diversi settori. Alma Mater Studiorum di Bologna, ad esempio, si è classificata al 45° posto nel settore delle Scienze della Terra e all’87° in quello delle Scienze Politiche, confermando la sua posizione di prestigio a livello mondiale. Anche l’Università degli Studi di Milano ha ottenuto ottimi risultati posizionandosi anch’essa tra le prime 100 università al mondo in diversi ambiti, tra cui Medicina, Scienze Agrarie e Medicina Veterinaria. Infine, l’Università di Padova si è distinta nel campo dell’Ingegneria Civile e Strutturale, classificandosi al 61° posto a livello mondiale.

Questi risultati sono il frutto degli investimenti e degli sforzi delle università italiane nel promuovere l’eccellenza accademica e la ricerca di alto livello, tutto ciò contribuisce a valorizzare gli atenei dello stivale a livello internazionale. Il Bel Paese può quindi vantare un’importante presenza nella QS World University Rankings by Subject, smentendo quel falso mito per cui gli italiani sono bravi soltanto a… cucinare.

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