Estradizione Battisti, ci siamo: stanno preparando il terreno

Esteri Politica

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‘Estraderò Cesare Battisti’, aveva promesso il neo eletto presidente Jair Bolsonaro su Twitter ma la questione restava complessa.

E ancora: “Confermo la mia intenzione, nel caso di vittoria alle elezioni, di procedere all’immediata estradizione del terrorista italiano Cesare Battisti, adorato dalla sinistra. Mostreremo al mondo il nostro impegno nel combattere il terrorismo, e consegnare i responsabili alla giustizia. Il Brasile merita rispetto”.

Ora, la notizia sarebbe arrivata: la Corte suprema federale brasiliana starebbe preparando il terreno perchè il neoeletto presidente possa estradare Cesare Battisti a inizio mandato. E’ ha scritto ieri il quotidiano brasiliano O Globo, sottolineando che per far questo la Corte deve prima stabilire che la decisione del 2010 dell’allora presidente Lula, di consentire all’ex terrorista dei Pac di rimanere in Brasile, possa essere rivista da altri capi di Stato.

Finora Battisti aveva ricordato a Bolsonaro che non spettava a lui ma a STF (Supremo Tribunale Federale) che nel 2010 si era già pronunciato a favore dell’estradizione dell’ex terrorista, bloccata però allora dal presidente Lula Da Silva prima di chiudere il mandato. Mostrerà la stessa spavalderia adesso? Di certo il 4 ottobre 2017 Battisti fu fermato alla frontiera con la Bolivia, e l’impressione fu quella di una fuga anche con una buona somma di denaro. E non sarà facile in questo frangente riuscire a muoversi e ad evitare la decisione del Brasile, da qualunque fonte arrivi.

 

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