Manovra, entro oggi avremo le stime vere. Dialogo sì, ma niente a Juncker

Politica

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E’ la giornata della Manovra ma l’avvio è calmo sui mercati del reddito fisso. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco è stabile a 281 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,07%. Eppure Matteo Salvini lo ha detto a Radio Anch’io: “Non mi risulta nessun rinvio su quota 100 per le pensioni” ed è “assolutamente contrario a ogni ipotesi di nuova tassa su beni già ipertassati e più tassati d’Europa”.

Ma le modifiche della Camera al Ddl bilancio prevedono sgravi per le auto ecologiche e aggravi per quelle inquinanti, che secondo alcune simulazioni colpirebbero in particolare le utilitarie come la Panda.

Insomma continua linea dura? Anche no.

Quel che è certo è che il dialogo con l’Europa si è instaurato eccome. Cosa darà il governo giallo-verde al presidente della commissione europa Junker? “Dobbiamo rispondere agli italiani con numeri seri” ha spiegato il vicepremier ma “sicuramente vogliamo dialogare con l’Europa, ma nessuno ci può chiedere di fare manovra come negli scorsi anni”.

Poi l’annuncio che entro oggi avremo le stime vere su lavoro, riduzione fiscale, pensioni, reddito e se avremo messo più soldi, se 16 miliardi sono troppi e ci sono soldi in più dirotteranno su altro, come territorio, dissesto e altro. Mentre sul rinvio di alcune misure Salvini ha detto che non gli risulta assolutamente nulla di simile.

Il motto è sempre quello: “Non abbiamo niente da dare a Juncker ma ai cittadini italiani”. Parola di Matteo.

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