Manovra, spread e procedura d’infrazione: tutti i rischi

Economia Politica

Condividi!

Rendimento al 3,2% con lo spread tra Btp e Bund che apre stabile a 292 punti. L’avvio di giornata è positivo, sostanzialmente stabile per lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi. Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato decennali italiani e quelli tedeschi si posiziona infatti a 292 punti, mentre il rendimento è del 3,2%.

Eppure c’è chi prospetta scenari apocalittici con i sondaggi che intanto raccontano la percezione degli italiani rispetto alla prossima Finanziaria. In un sondaggio EMG Acqua presentato oggi ad Agorà, su Raitre, il 63% si è detto d’accordo ad una modifica della manovra economica per venire incontro alle richieste di Bruxelles, il 30% invece contrario. Tra gli elettori della Lega dice no il 61%, la maggioranza. Spaccato l’elettorato cinquestelle: per il 46% bisognerebbe cambiarla, per il 48% no. Nel Pd invece il 92% degli elettori ritiene che la MANOVRA dovrebbe essere cambiata.

Ma quali sono gli scenari apocalittici?

Per il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani “la Manovra è insostenibile – come dice a Il Giornale -, lo dicono i mercati. Non reggono i contenuti e ho sentito preoccupati tutti i capi di governo, che abbiamo ascoltato in un dibattito sul ruolo del’Europa. Il problema non è solo il debito e il deficit ma, anche più del reddito di cittadinanza, la riforma della legge Fornero”. Il rischio è che il continuo braccio di ferro con l’Europa, farà pagare agli italiani gli effetti, e “si andrà inevitabilmente alla procedura d’infrazione”. Da quanto dice Tajani “non la giudica positivamente neppure il guru dei sovranisti, Steve Bannon”.

“E’ evidente – è invece il monito lanciato ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – come senza finanze pubbliche solide e stabili non risulti possibile tutelare i diritti sociali in modo efficace”. Alle preoccupazioni ha risposto così il ministro dell’Economia Tria: “Stiamo valutando le misure fondamentali della manovra e i loro costi effettivi. Siamo alla ricerca di spazi finanziari per trovare nuovi equilibri tra crescita e tenuta dei conti pubblici” ha detto ieri il ministro Tria intervenendo nell’aula del Senato”.

Ma per qualcuno le parole di Dombrovskis dimostrano che da parte di Bruxelles non c’è la volontà di negoziare. Riusciranno 5Stelle e Lega a dialogare con l’Europa senza tradire le promesse fatte?

Se si apre la procedura d’infrazione potrebbe succedere quello che è già successo, un commissariamento non ce lo toglie nessuno. E per i risparmi degli italiani potrebbe essere davvero pericoloso?

 

 

 

 

Tagged

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.