Riapre città della scienza

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Città della Scienza riapre i battenti, l’annuncio è stato detto nel corso della conferenza stampa tenutasi in occasione della Borsa Mediterranea del Turismo il 5 aprile scorso, una riapertura che seppure in forma ridotta, segna il primo passo per la rinascita dopo l’incendio che lo scorso 4 marzo aveva devastato buona parte del complesso, la più importante, quella che da sul mare e costituiva il vero cuore di Città della Scienza.

Tutta l’Europa si è mostrata solidale a Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza, e alla città di Napoli che ha accolto la notizia dell’incendio prima con grande dolore e poi, come è tipico dei napoletani, con la forza di reagire e di muoversi per ripartire e ricostruire: a Bruxelles lo scorso 9 aprile il Parlamento Europeo ha organizzato un evento per sensibilizzare le istituzioni communitarie sui danni provocati dalle fiamme.

Dall’incontro, a cui hanno partecipato i vicepresidenti del Parlamento Roberta Angelilli e Gianni Pittella, il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, l’ambasciatore italiano presso l’Ue, Ferdinando Nelli Feroci, e numerosi altri eurodeputati, ne é uscita fuori una promessa: quella che gli eurodeputati si riuniranno ad una tavola rotonda ogni 3 mesi, per verificare l’avanzamento dei lavori di ricostruzione. L’intento comune è quello di fare bene e nel minor tempo possibile, per dare nuovamente luce ad un progetto che, ironia della sorte, fu presentato nel 1999 proprio a Bruxelles, dall’allora eurodeputato Giorgio Napolitano.

In passato, ma anche oggi, si è ipotizzato che qualcuno volesse Città della Scienza in un luogo diverso da Bagnoli, ma anche da Bruxelles il monito è stato chiaro, quello di non muoversi da lì, per dare un segnale alla criminalità e far capire che dove questa distrugge, lo Stato è pronto a ricostruire.

Speriamo non siano solo belle parole e intenzioni quelle di Bruxelles, speriamo che presto questo schiaffo morale alla criminalità venga dato e giunga forte e chiaro.

Nel frattempo l’invito è quello di andare a visitare le aree del complesso che dalla scorsa domenica, 14 aprile, sono state riaperte al pubblico con una serie di iniziative: dalle domeniche dei bambini ricche di attività dedicate ai più piccoli, la mostra di scienza naturali organizzata in collaborazione col Museo Tridentino, al giardino didattico e la riapertura del Planetario.