Storia del vibratore, il suo museo compie un anno!

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Compie questo mese un anno di vita il “Good Vibration’s Antique Vibrator Museum”, il primo museo al mondo dedicato interamente al vibratore, a San Francisco.

Inaugurato ad aprile 2012, il museo è nato con lo scopo di illustrare attraverso questo strumento l’evoluzione della sessualità all’interno della società.

Come ha infatto spiegato la curatrice del museo, la sessuologa Carol Queen, “la mostra contestualizza il ruolo del vibratore nella società ed evidenzia come l’atteggiamento verso il sesso ed il piacere femminile si sia evoluto”.

Un’idea divertente e contemporaneamente intelligente, un modo innovativo di affrontare il tema del sesso che ha riscosso grande successo, con numerosissimi visitatori durante l’anno.

Curiosa è in effetti la storia del vibratore, in molti lo vedono oggi come strumento di piacere, qualcuno lo associa al divertimento o lo trova anche un modo divertente per fare dei regali scherzosi agli amici, in pochissimi sanno che in realtà il vibratore è nato per un’esigenza medica.

In passato (tra il ‘700 e l’800) veniva infatti usato per curare nelle donne quella che veniva chiamata “isteria”: il medico scozzese Robert Whytt indicò le manifestazioni isteriche come parossismi, tremore, panico e senso di soffocamento riconducendo tutto ad una forma di isteria. La cura consisteva nel massaggio perlvico che avveniva manualmente e che portava le donne al “parossismo isterico”. Se qualcuno in questo momento sorride al pensiero di questa strana cura e pensa che i medici provassero piacere si sta sbagliando, all’epoca era assurdo anche solo pensare a pratiche sessuali fuori dal matrimonio per cui la cura veniva vista come atto medico e non sessuale. Nelle riviste mediche di allora anzi, i medici hanno scritto numerosi trattati definendo la pratica noiosa e stancante, ed è proprio per questo che nel 1889 vide la luce il primo vibratore, nato per velocizzare il lavoro dei medici.

La vendita al pubblico la si deve alla Hamilton Beach che nel 1902 riuscì a portarlo in commercio per la prima volta, consentendo a tutte le donne di poterlo acquistare personalmente. Da allora la storia del vibrattore è tutta in discesa avendo acquistato sempre maggiore popolarità fino ai nostri giorni (indimenticabili le numerose scene che Samantha Jones di Sex and City ci ha regalato a riguardo).

Per i più curiosi, consigliamo vi vedere il film Hysteria che racconta in maniera brillante la nascita di questo curioso oggetto!