Habemus Papam

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E’ José Mario Bergoglio il nuovo Papa, eletto il 13 marzo, quando poco prima delle 19.00 Piazza San Pietro é esplosa in un boato alla vista della fumata bianca che annunciava l’ «habemus Papa».

Argentino di nazionalità, neo-papa che ha scelto il nome di Francesco ha già messo in cantiere alcuni record: è il primo eletto latinoamericano, il primo proveniente dall’Ordine dei Gesuiti, il primo Vescovo di Roma dopo più di mille anni che non proviene dal vecchio continente, ed il primo ad essere stato nominato cardinale da Karol Wojtyla.

Un vero orgoglio per l’Argentina che ha espresso la sua gioia anche attraverso i suoi campioni nel mondo, come Lionel Messi che sulla pagina twitter ha scritto «Un Papa argentino! Cuanta felicidad! Francisco I me encantaria poder dedicarte el Mundial 2014», o ancora la nostra Belen nazionale che esclama “un papa argentino, che orgullo”.

Papa Francesco non dovrebbe essere cosi estraneo alla gioia dei fedeli, già nella sua diocesi a Buenos Aires era molto amato, inoltre fu proprio lui nel 2005 ad essere il diretto sfidante di Benedetto XVI. Nelle ore del conclave 2005 infatti, 115 cardinali votavano per il successore  di Giovanni Paolo II, creando un testa a testa tra l’allora cardinale Bergoglio e Ratzinger. Alla quarta e ultima votazione, alcuni voti per Bergoglio passarono a Ratzinger, consentendo quindi la fumata bianca.

E’ proprio a lui che Papa Francesco ha dedicato il primo pensiero e la prima preghiera, e sempre per lui ha spostato la  messa nella Cappella Sistina con gli altri cardinali, che tradizionalmente si tiene la mattina dopo la proclamazione, per recarsi invece ad abbracciare Benedetto XVI.

Come sarà il pontificato del neopapa è ancora presto per saperlo, ma di lui si sanno già alcune cose: a Buenos Aires viene ricordato come un uomo semplice, che si spostava in metro, che aveva rinunciato a vivere nell’episcopato preferendo un modesto appartamento, amante della cucina e gran tifoso del calcio, in particolare del San Lorenzo.

Un piccolo aneddoto: all’epoca in cui Papa Giovanni II lo proclamò cardinale, i fedeli di Buenos Aires avevano fatto una colletta per organizzare una piccola festa. Bergoglio chiese però ai fedeli di lasciar perdere la festa e donare quei soldi ai poveri.

Un piccolo gesto che dice però molto sull’animo del nuovo pontefice.

Gianluca Migliozzi