America Week – Episodio 87

venerdì, 6 Novembre 2026
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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Blunami ha travolto Trump, ma il 3 novembre non hanno vinto soltanto i democratici, si è risvegliata l’America della decenza, dell’onestà, del rispetto delle regole. Quella che rifiuta le bugie, gli eccessi del potere e la politica dell’odio. Quasi 125 milioni di americani sono andati a votare. I democratici hanno conquistato Camera e Senato, strappando ai repubblicani Stati considerati inespugnabili.
In Georgia, Jon Ossoff è stato rieletto senatore e crescono le sue ambizioni presidenziali. Keisha Lance Bottoms è diventata la prima donna afroamericana governatrice dello Stato. In Ohio ha vinto Amy Acton. In Iowa Josh Turek, atleta in sedia a rotelle e due volte oro paralimpico nel basket, è stato eletto senatore. In New Mexico Deb Haaland è diventata la prima donna nativa americana eletta governatrice. In Michigan Abdul El-Sayed sarà il primo musulmano al Senato.
L’immagine più commovente arriva da Minneapolis. Dopo aver votato, migliaia di cittadini sono andati ai memoriali di Renée Good e Alex Pretti, uccisi a gennaio dagli agenti federali durante le operazioni anti-immigrazione. Hanno lasciato sulle loro fotografie il piccolo adesivo ricevuto ai seggi: I Voted, ho votato. Un gesto tanto silenzioso quanto potentissimo.
Ma la rivoluzione più clamorosa è avvenuta in Texas. James Talarico ha conquistato il Senato battendo il candidato di Trump, Ken Paxton, mentre Gina Hinojosa è diventata la prima governatrice ispanica dello Stato.
Già, il Texas! Il più grande bastione repubblicano nella corsa alla Casa Bianca, insieme alla Florida. È stato proprio il governatore della Florida, Ron DeSantis, ad ammettere che dopo il disastro texano il suo Stato è rimasto l’ultimo grande baluardo repubblicano.
Il discorso della vittoria di Talarico è forse il più bello di queste elezioni. Ha ricordato Davide contro Golia. Da una parte il candidato sfavorito, dall’altra Trump, Elon Musk e centinaia di milioni di dollari spesi per sconfiggerlo.
«Voi siete stati la mia fionda», ha detto ai texani, ricordando che nessuna montagna di denaro può sconfiggere la volontà popolare e che la politica dell’amore alla fine prevale su quella delle divisioni.
Ecco la sostanza del Blunami: non soltanto un voto contro Trump, ma la richiesta di un’altra America.

xo9/sat/red