Ucraina-Russia, c’è più di una guerra nella guerra: ecco cosa c’è in gioco

lunedì, 28 Febbraio 2022
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La guerra infuria ma nel filone principale della guerra si inseriscono varie altre guerre, secondarie ma non meno importanti.

La guerra mediatica

Ovviamente, come in tutti gli episodi bellici, c’è la propaganda di guerra. I media occidentali esaltano la resistenza dell’esercito ucraino, mentre i media russi parlano di un esercito dell’Ucraina in rotta totale, che collabora con il nemico o addirittura che abbandona le posizioni, dandosi precipitosamente alla fuga. Difficile stabilire chi dica la verità, se non si dispone di fonti locali obiettive e neutrali.

La guerra batteriologica

Come recentemente denunciato dalla Russia e dalla Cina, gli americani avrebbero circondato queste ultime due potenze euroasiatiche di laboratori per la ricerca sulla guerra batteriologica, laboratori posizionati anche in territorio ucraino. Sul genere del laboratorio di Wuhan in Cina, da cui si dice che si sarebbe propagato il coronavirus. L’esercito russo, dopo essere penetrato in profondità nel territorio dell’Ucraina, avrebbe il compito di smantellare questi laboratori di ricerca americani. Naturalmente si tratta di ordini segreti impartiti all’esercito russo. Nei media non se ne parla.

La guerra cibernetica

Invece, a differenza della precedente, di questo genere di guerra nella guerra se ne è parlato, eccome! Anonymus, pseudonimo di esperti hackers, probabilmente statunitensi, avrebbe attaccato i siti ufficiali della Federazione Russa. Notizia di ieri, anche gli hackers ucraini sono stati invitati a fare altrettanto. Il successo o meno di questi attacchi non è noto. In passato, comunque, la Russia ha dimostrato di sapersi difendere efficacemente dagli attacchi cibernetici, per cui si presume che lo faccia anche adesso.

La guerra finanziaria

Vari paesi europei, fra cui l’Italia, hanno proposto di inserire, fra le varie sanzioni per l’invasione dell’Ucraina, la disconnessione della Russia dal circuito Swift, acronimo che sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication. Il circuito Swift è quello che consente di effettuare transazioni interbancarie e internazionali. La minaccia di tagliare fuori la Russia dal circuito sarebbe di per se micidiale. Senonchè, in previsione di una simile misura dell’occidente, Russia e Cina si sono preparate da anni e hanno costituito un loro circuito interbancario, come si è avuto modo di scrivere qualche anno fa su “Lo Speciale”. Attualmente, gli scambi commerciali di Russia e Cina, soprattutto con paesi asiatici, ma non solo, sono diventati di enorme portata. Perciò la disconnessione della Russia dal circuito Swift avrebbe l’effetto boomerang di privare il sistema bancario occidentale della possibilità di controllare gli scambi commerciali di mezzo mondo. Un vero e proprio suicidio. (Francesco Tallarico)

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