Ucraina, la guerra degli aerei

venerdì, 11 Marzo 2022
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La situazione del conflitto tra Russia e Ucraina sta attraversando una fase estremamente pericolosa. C’è il serio e concreto rischio che la guerra possa sfuggire di mano a tutti e trasformarsi in una devastante terza guerra mondiale. Come di consueto, Lo Speciale vuole mettere al corrente i propri lettori sulle ragioni di questi sviluppi, mediante una ricostruzione dei fatti, rigorosa e oggettiva.

Fin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, i russi hanno cercato di conquistare la totale supremazia aerea e ci sono riusciti al primo colpo. Le forze aeree ucraine, infatti, sono state in parte distrutte e in parte dislocate nella confinante Romania, proprio per evitarne la distruzione. Con la quasi immediata conquista della supremazia aerea, i russi hanno potuto condurre le loro operazioni belliche nel territorio ucraino con relativa tranquillità. L’esercito russo sta usando in Ucraina anche gli elicotteri da guerra, fra i quali il noto Ka 52, detto “Alligator”, elicottero d’attacco biposto a rotori coassiali controrotanti.

Quando un esercito opera con il favore della copertura aerea e con gli elicotteri da guerra si trova in netto vantaggio su un esercito nemico che non disponga di simili strumenti. Questa è la ragione per la quale l’esercito ucraino non riesce neanche a mantenere la linea di un fronte e si trova sotto scacco e accerchiamento da parte dei russi, soprattutto nel territorio prospiciente alle repubbliche del Donbass.

Ecco che il governo ucraino, resosi conto di questa situazione di inferiorità bellica, ha cominciato a chiedere alla Nato di inviare aerei da guerra, oppure che gli stessi aerei militari della Nato istituiscano sui cieli dell’Ucraina una “no fly zone”, cioè una zona di interdizione assoluta al volo aereo. A questa pressante richiesta del governo ucraino alla Nato ha risposto il Cremlino precisando che qualunque paese dovesse inviare al governo ucraino aerei militari sarà considerato dalla Russia “paese belligerante”.

A quel punto gli Usa hanno chiesto alla Polonia di inviare i propri aerei da guerra in aiuto all’Ucraina. Se la Polonia avesse acconsentito alla richiesta degli Usa, la Russia avrebbe considerato la Polonia un paese belligerante e l’avrebbe attaccata. L’intera alleanza atlantica sarebbe scesa in campo per difenderla, con conseguente scoppio di un devastante conflitto mondiale. Per fortuna la Polonia ha detto di no e ha, poi, proposto agli Usa “noi polacchi mandiamo i nostri Mig 29 in Germania nella base di Ramstein e voi li consegnate al governo ucraino”. Gli Usa hanno risposto picche. Di fronte al no americano, il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha sottolineato che “spetta a tutti i paesi della Nato qualsiasi decisione sulla fornitura di aerei militari all’Ucraina”. Gli Usa stanno forse cercando qualche paese che sia così folle e sconsiderato dal dichiarare guerra alla Federazione Russia (e alla Cina)?

 

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