I russi hanno già vinto la guerra in Ucraina, parola di ufficiali americani

martedì, 5 Aprile 2022
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Nel mainstream giornalistico italiano si continua a dare notizia di “progressi dell’esercito ucraino” e di “difficoltà dell’esercito russo”, che sarebbe stato costretto ad arretrare, allentando l’assedio su Kiev e Chernihiv.

Ma è veramente così? Sembra di no. Probabilmente Kiev e Chernihiv non rientrano negli obiettivi del Cremlino. Putin non ha mai pensato di conquistare queste due città per annetterle alla Russia. Ai russi interessano il Donbass e le fasce costiere, che affacciano sul Mar d’Azov e sul Mar Nero. Perciò è plausibile ritenere che le truppe russe, che cingevano d’assedio Kiev e Chernihiv, si siano spinte a sud per stringere in una morsa i militari ucraini che fronteggiano le milizie filo-russe del Donbass.

I miliziani delle due repubbliche filo-russe di Lugansk e Donetsk, con l’appoggio dell’esercito russo, hanno condotto un’avanzata verso ovest per riconquistare tutto il loro territorio. A questa avanzata si oppone il nerbo dell’esercito ucraino, ben fortificato nelle proprie posizioni e composto da un numero di soldati che varia da un minimo di sessantamila ad un massimo di ottantamila uomini. L’esercito russo in ritirata dalle città del nord, Kiev e Chernihiv, intende con tutta probabilità prenderli alle spalle e chiuderli in una sacca senza via d’uscita.

Questo sviluppo delle operazioni belliche induce a ritenere del tutto veritiero il parere espresso da due ufficiali statunitensi.
La scorsa settimana il colonnello degli Stati Uniti, Douglas MacGregor, è stato ospite dello show televisivo di Tucker Carlson su Fox News. Nel corso dell’intervista ha dichiarato “la guerra è davvero finita per gli ucraini. Sono stati fatti a pezzi, non c’è dubbio, nonostante quello che sentiamo nei nostri media. Quindi la vera domanda per noi al momento è questa: abbiamo intenzione di convivere con il popolo russo e il suo governo o continueremo con questo tipo di ‘cambio di regime’ mascherato da guerra Ucraina?”.
Poco dopo gli ha fatto eco l’ex ufficiale della CIA, Larry C. Johnson, che in un’intervista ha dichiarato “la Russia ha già vinto la guerra e rimane solo il lavoro di pulizia”. Fra i vari elementi a sostegno di questa tesi Johnson adduce che nelle prime 24 ore dell’operazione i russi hanno distrutto tutti i sistemi di intercettazione radar a terra; che hanno stabilito una no fly zone su tutta l’Ucraina; che sono arrivati a Kiev tre giorni dopo l’invasione; che in tre settimane i russi hanno conquistato un territorio più grande della superficie terrestre del Regno Unito; che hanno rotto l’esercito ucraino in frammenti e tagliato le sue linee di comunicazione, etc. etc..
Potenza dei mass media! Riescono a ribaltare perfino i proverbi più antichi: contro gli argomenti del giornalismo nostrano non valgono i fatti, nemmeno quelli più evidenti.

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