Al Roma Fringe Festival 2017 cinema d’Autore con Gabriele Mainetti

martedì, 12 Settembre 2017
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(KIKA) - ROMA - Alla vigilia nessuno si sarebbe mai immaginato un successo del genere. Sì, perché Lo Chiamavano Jeeg Robot, il film di Gabriele Mainetti con il quale l'Italia ha debuttato al Festival del Cinema di Roma ha ricevuto una vera e propria ovazione dal pubblico presente in sala.Enzo Ceccotti, interpretato dall'ottimo Claudio Santamaria, è un ladro che vive di espedienti. Un giorno però, mentre fugge dalla polizia, finisce nelle acque del Tevere dove ingurgita una strana melma marrone. Questa melma lo trasformerà in un energumeno dalla forza sovrumana.GUARDA ANCHE: Festival del Cinema di Roma: accidenti allo spacco!Possiamo dirlo: i film di supereroi si possono fare anche in Italia e, a quanto pare, riescono molto bene.

Con Gabriele Mainetti – uno dei registi più visionari del momento, che ha dato vita a un fenomeno di costume come “Lo chiamavano Jeeg Robot” – il 16 settembre al Roma Fringe Festival arriva anche il grande cinema, alle ore 22.30 sul Palco A.
In una serata speciale, con proiezioni dei suoi cortometraggi, intervistato dal direttore artistico del Roma Fringe Festival Davide Ambrogi e con ospite speciale Lillo Petrolo da Lillo e Greg, Gabriele Mainetti ripercorrerà alcuni dei momenti più interessanti della carriera con Basette (2008), Tiger Boy (2012), la serie di Ningyo (2016).

Un evento spettacolo inedito, in cui leggere e scoprire il Cinema, attraverso uno dei suoi più stimati esponenti contemporanei. Ad aprire la serata i tre spettacoli più votati della settimana al Roma Fringe Festival.

 Da poliziesco al noir, i corti proiettati insieme a Gabriele Mainetti, Lillo e altri ospiti saranno: Basette, corto del 2008 con Valerio Mastandrea, Daniele Liotti, Marco Giallini, Luisa Ranieri, Flavio Insinna, Lidia Vitale, Santa De Santis, Alessandro Tavanti; Tiger Boy, drammatico del 2012 con Francesco Foti, Lidia Vitale e Simone Santini; una delle sei versioni di “人魚 – NINGYO”, insieme a Reminiscenza, Ripensamento, Dubbio, Ritorno, Distacco tratte da sei sceneggiature diverse scritte da Nicola Guaglianone e dirette da Gabriele Mainetti.

V. Z.

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