Che fine ha fatto re Carlo III? Con la morte della regina Elisabetta II, la sovrana più longeva della storia del Regno Unito, entrerebbe definitivamente nel vivo il regno di Carlo III, il nuovo re d’Inghilterra.
Tuttavia l’evento dell’incoronazione di Carlo non sarebbe ancora avvenuto.
Il grande giorno potrebbe essere proprio il prossimo 2 giugno, per celebrare i 70 anni esatti dall’incoronazione della regina Elisabetta, il quale è stato il primo evento trasmesso in televisione nella storia della Corona.
Per tradizione infatti, il ruolo regale non può mai rimanere vacante, dunque con la scomparsa della regina, le sue funzioni passerebbero immediatamente all’erede destinato, senza il bisogno di aspettare la cerimonia ufficiale.
Pertanto Carlo III, avrebbe affrontato le sue prime settimane da nuovo re d’Inghilterra, un compito arduo che lo impegnerebbe ad assumere in pieno le funzioni che spettano al monarca britannico.
Un compito essenziale del re è chiedere al leader del partito, attualmente Liz Truss, di formare il governo, di inaugurare l’anno parlamentare e di esplicitare le priorità dell’esecutivo nel tradizionale discorso pronunciato dal trono della Camera dei Lord.
Quando una legge viene approvata dal parlamento deve poi ottenere l’approvazione del sovrano, il Royal Assent, prima di entrare in vigore.
Carlo III, in quanto governatore supremo della Chiesa d’Inghilterra, dovrebbe poi nominare i vescovi e gli arcivescovi.
Tra i programmi del re ci sarebbe anche quello di trasformare in musei alcune dimore storiche della monarchia tra cui Balmoral, il castello scozzese dove è morta la regina, il quale dovrebbe diventare un museo dedicato proprio a Elisabetta II.
Per il nuovo sovrano, la difesa e la sostenibilità dell’ambiente occuperebbero da sempre un ruolo dominante, ma ultimamente sembrerebbe avere ben altro di cui occuparsi.
Difatti, la monarchia britannica avrebbe delle sfide senza precedenti, le quali rappresenterebbero un grande dilemma poiché potrebbero mettere a repentaglio la sopravvivenza della Corona.
Basti pensare ai venti d’indipendenza sempre più forti di Scozia, Irlanda del Nord e Galles.
Inoltre Carlo avrebbe un’ulteriore sfida dietro l’angolo, il Commonwealth: l’associazione internazionale di 56 Stati indipendenti, di cui 15 riconoscono ancora il monarca di Londra come Capo di Stato.
Le tensioni sarebbero rappresentate da molti Paesi che potrebbero cogliere la palla al balzo, approfittando della morte della regina per liberarsi del monarca inglese come proprio capo di Stato.
Giamaica, Antigua e Barbuda sembrerebbero muoversi in questa direzione e probabilmente altri Paesi potrebbero agire ugualmente.
Per questi motivi Carlo dovrebbe agire in fretta, sia per evitare la disgregazione del suo regno che del Commonwealth.
Di conseguenza il futuro della monarchia britannica, oltre che dello stesso Regno Unito, apparirebbe pieno di incognite.
Il nuovo sovrano sarà in grado di mantenere e far prosperare l’eredità regale e politica della regina Elisabetta?
Di Giulia Longo



