Le donne in Iran: cos’è cambiato da Pahlavi a Khomeini

lunedì, 17 Ottobre 2022
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Pena di morte per adulterio, velo obbligatorio, divieto di aborto, nessuna tutela contro la poligamia… Se sei una donna in Iran queste sono solo alcune delle leggi a cui devi sottostare. Ma è sempre stato così?

Nel 1979 Ruhollah Khomeini è diventato il leader della rivoluzione contro lo scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi, a cui è seguito l’insediamento in Iran di una Repubblica Islamica, dalle peculiarità ben diverse rispetto alla precedente amministrazione.
Mettendo le due gestioni a confronto, la categoria che più ne ha subito i mutamenti è quella delle donne.

Donne che, come afferma in un’intervista Farah Diba moglie dell’ex scià di Persia: «Erano libere di ballare, andare in bicicletta, allo stadio o studiare a scuola all’interno di classi miste e ora non possono nemmeno lasciare il proprio Paese senza l’autorizzazione di un uomo».
Sono le stesse donne che, una volta private dei propri diritti, non hanno mai smesso di manifestare per riappropriarsene (anche se con scarsissimi risultati).

Diritti che negli anni della dinastia Pahlavi non mancavano di palesarsi. Per le donne non vigeva obbligo di velarsi (indossare l’hijab), avevano libero accesso all’università, c’era la legge sull’aborto (ad oggi consentito solo per gravi malformazioni del feto), era stata abolita la pena di morte in caso di adulterio, vigevano leggi contro la poligamia, la ricchezza prosperava: l’Iran era sinonimo di lusso.

Il diritto di scegliere liberamente: come vestirsi, che carriera intraprendere, che sport praticare… sono solo alcuni di quelli che noi occidentali potremmo reputare “diritti naturali” e di cui le donne iraniane oggi non sono titolari.
D’altro canto la questione di quale debba essere il legame tra l’Iran e l’Occidente non smette ancora oggi di manifestare le sue complicazioni.
Secondo quanto riportato da Khomeini, i diritti acquisiti dalle donne con lo scià di Persia avrebbero solamente contribuito ad allontanare la popolazione iraniana dai valori del Corano.

Qual è la verità?
Possiamo realmente definire che dal regime di Khomeini ad oggi vi sia stato un totale passo a ritroso rispetto al regime politico precedente? O questa considerazione è solo frutto di un’estrema applicazione della nostra visione occidentale in materia?

Maria Longobardi

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