Merlo maschio o politically correct?

domenica, 25 Dicembre 2022
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A pochi giorni dalla morte di Lando Buzzanca, il maschio alfa per eccellenza della commedia sexy italiana, l’Italia combatte tra la nostalgia e il risentimento.

Nell’anno per antonomasia del politically correct e dell’infinita rilevanza e spessore rappresentati dalle parole, in sottofondo risuonano sentimenti più o meno velati di apprezzamento nei confronti dell’uomo: virile, geloso e passionale che Buzzanca rappresentava nei suoi film. 

Scene, quelle girate da Buzzanca, che gli fecero guadagnare l’appellativo di tombeur de femmes, ma che oggi sarebbero state per la maggior parte condannate dall’opinione pubblica.

Questi anni sono stati caratterizzati da: campagne di sensibilizzazione, maggiore attenzione all’ inclusività e mutamenti di stereotipi…  Un esempio? Nell’ideale maschile.

Dal merlo maschio rappresentato dall’ Uomo “vero”, si è passati alla compensazione-contrapposizione del femminismo, fino a giungere al “maschio merlo”: disinfettato, non autoritario, non possessivo e comprensivo.

Ed è qui che Buzzanca, versatile sul piano lavorativo, ironico, convinto, travolgente e definito dal figlio come rigido sul piano privato, torna a prestarsi come un modello di uomo ormai quasi svanito. Affiancato nella sua carriera da note attrici come: Catherine Spaak, Claudia Cardinale, Barbara Bouchet, Senta Berger, Joan Collins, Martina Colombari…

Donne dalle vedute moderne, donne impegnate nel sociale, donne che, come Martina Colombari dopo aver girato un film con Lando non hanno esitato a descriverlo come “pura energia magnetica” , e , nel caso della Colombari a dichiarare: “ Avrei potuto avere una storia con lui”.

Quanto queste affermazioni fossero mosse dall’immedesimazione nel personaggio e quanto invece dalle predisposizioni emotivo sentimentali di quelle donne resta un mistero.

Tuttavia risulta evidente col passare del tempo, che, nonostante gli interessi e le scelte di vita delle donne lascerebbero presagire ad un cambiamento totale nel paradigma dell’“uomo ideale”. Alla completa estinzione della galanteria e all’ uomo apparentemente disinteressato di oggi, forse sotto sotto la nostalgia del merlo maschio inizia a farsi sentire.

Molti sono però i contrasti aperti tra narrazioni di modernità e realtà moderna. Divise sono ancora le opinioni su quale tra i due modelli di uomo nettamente distinti tra loro, debba prevalere.

Quale stereotipo avrà la meglio in futuro? Le scommesse sono aperte.

di Maria Longobardi

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