Con la nomina del generale russo Sergei Surovikin al Comando delle operazioni militari in Ucraina nell’ottobre 2022, la Federazione Russa ha avviato un cambio di passo nella conduzione della guerra. Fino ad allora l’esercito russo ha commesso una serie di errori e leggerezze, che avevano spesso avvantaggiato i militari di Kiev. Successivamente, invece, le forze armate russe si sono comportate come un vero e proprio “rullo compressore”, che sta spianando l’Ucraina. I successi bellici russi sono culminati con la presa della città di Soledar alcuni giorni orsono. La conquista di quest’ultima città da parte dei russi è di notevole importanza strategica. Non a caso l’esercito ucraino ha sacrificato centinaia di uomini nel disperato tentativo di mantenere l’occupazione di Soledar.
La città, infatti, si trova su un’altura che domina tutto il territorio circostante ed è posta in prossimità ad un importante nodo ferroviario e autostradale. A pochi chilometri da Soledar vi sono altri importanti punti strategici, quali la cittadina di Bakhmut e la miniera di sale.
Le conseguenze di questa disfatta per l’esercito ucraino sono piuttosto dolorose: 1. Non saranno più sicuri i rifornimenti perché l’autostrada sarà senza meno presidiata dai russi; 2. la guarnigione ucraina di stanza a Bakhmut dovrà ritirarsi per evitare di essere accerchiata; 3. Secondo voci non confermate (ma neppure smentite) nelle miniere di sale l’esercito ucraino ha stipato ingenti armamenti, fra cui carri armati, che finiranno in mano ai militari russi; 4. l’intera linea del fronte ucraino dovrà essere arretrata.
Come ha potuto il generale Surovikin ottenere questo successo? Eppure per certi versi la strategia militare russa, messa in campo dal nuovo comando ha mantenuto un profilo di continuità con la precedente. Infatti, sono proseguiti gli attacchi alle sole infrastrutture militari, ai convogli di armamenti della Nato ed alle infrastrutture energetiche ucraine, mentre sono state risparmiate le civili abitazioni e perdite tra la popolazione. Per altri versi, però, nella strategia militare russa sono stati introdotti elementi di discontinuità con il passato. L’elemento di novità è stato in primo luogo l’utilizzo molto più disinvolto dei mercenari – corpi speciali. Non è un mistero che la presa di Soledar sia stata realizzata dagli uomini della PMC Wagner, un corpo di mercenari altamente specializzati guidato dal celebre oligarca russo Prigozhin. Inoltre, l’esercito russo ha individuato meticolosamente i punti deboli dello schieramento nemico e ne ha spezzato il fronte, creando delle sacche all’interno delle quali chiudere i soldati ucraini in una morsa.
Se il fronte ucraino con la presa di Soledar arretra, significa che la Russia sta raggiungendo i suoi obiettivi, che non sono quelli di conquistare l’intera Ucraina, ma di consolidare l’annessione di Kherson, Zaporizhia, Donetsk e Lugansk.
