Il consumo di ansiolitici e psicofarmaci continua ad aumentare in Europa e in Italia. Secondo i dati OMS, sono più di 3 milioni gli italiani colpiti da depressione.
Iqvia (provider globale di informazioni sanitarie) segnala, tra gennaio e settembre 2020, un aumento del 2,6% nel consumo di farmaci antidepressivi e del 25% per i farmaci per insonnia ed ansia.
Conseguenza della pandemia e dei lockdown, il colpo di frusta colpisce ancora, sempre più persone cercano sollievo da ansia e espressione eccedendo le dosi prescritte dai medici.
Che la pandemia abbia causato effetti collaterali pesanti sul piano psicologico è evidente ormai da tempo. Ce lo confermano i dati ogni giorno, da quasi tre anni a questa parte. Con l’anno nuovo il quadro continua a preoccupare, ad essere colpiti sono soprattutto giovani lavoratori.
È giusto infatti affermare che se ai regimi dell’emergenza sanitaria ci siamo adattati velocemente, la via di uscita si è rivelata più difficile del previsto.
L’aumento vertiginoso dei casi di depressione a livello intergenerazionale è sintomo evidente di una società che continua ad accusare il peso delle restrizioni, o meglio, della riapertura.
Al contrario di quanto ci si possa aspettare infatti, ad aver influito così pesantemente sulla salute mentale dei cittadini non è stato tanto il lockdown quanto il cosiddetto “ritorno alla normalità”.
Se durante i mesi di chiusura infatti abbiamo imparato a convivere meglio con noi stessi, abbiamo anche dimenticato come farlo con gli altri. Ad aumentare più di qualsiasi altro tipo di farmaco sono proprio le benzodiazepine, più propense a creare dipendenza rispetto ad altre cure, ma soprattutto estremamente efficaci contro l’ansia e problemi di sonnolenza. Una grande fetta dei consumatori di psicofarmaci, soprattutto nel 2020, la si è individuata tra i medici e gli infermieri di corsia impegnati nella lotta alla pandemia.
Due tristi facce della stessa società che, in un modo o nell’altro, ha sofferto e continua a soffrire gli effetti indesiderati di una pandemia che oltre al virus, ha tante altre armi con cui colpire.
Gianluigi Gazerro
