Quando si parla di famiglia tradizionale, la convivenza della coppia dovrebbe esserne un presupposto o comunque, un aspetto importante. Secondo uno studio Aisp, invece, sono più di 5 milioni gli italiani che, pur uniti ad un partner, non convivono.
Il fenomeno è stato denominato oltreoceano come coppia “LAT” (Living apart together), si diffonde a macchia d’olio e preoccupa sempre di più i fermi difensori della famiglia tradizionale.
In un periodo di instabilità generale, dove l’equilibrio nella vita delle persone è messo quotidianamente sotto attacco, sono sempre di più le coppie che optano per preservare i propri spazi.
Seppur non sempre vantaggioso, infatti, la motivazione principale alla base di questo tipo di scelta é proprio il desiderio di mantenere uno spazio di libertà. Un duro colpo alla visione più platonica dell’amore di coppia, eppure, questa nuova prospettiva sembra allettare sempre più persone, in Italia e nel mondo.
Che si tratti di unioni civili, coppie sposate o semplicemente fidanzati di vecchia data, la convivenza sta passando dall’essere un obiettivo ad essere un incubo, complici gli affitti folli e la difficoltà, sempre più preoccupante, di trovare abitazioni adeguate alla vita di una famiglia.
Anche i dati parlano chiaro, dal 2017 il fenomeno della coppia LAT continua a crescere, ma a far davvero riflettere è il fattore economico che si accompagna a questa scelta. Attualmente, infatti, una “coppia a distanza” spenderebbe circa il doppio di una coppia che sceglie di convivere.
Un dato quest’ultimo, che fa riflettere davvero.
In un periodo di crisi economica, inflazione alle stelle, bollette e carburante a livelli insostenibili per molti, la strada della convivenza a distanza, nonostante si sia dimostrata poco vantaggiosa, è comunque sempre più popolare. Sintomo di una società che, soprattutto dopo l’impatto della pandemia, sente un forte bisogno di libertà, da tutti, anche dalla persona che si ama.
Un macigno sulla famiglia tradizionale o semplicemente una nuova tradizione che prende piede? Se come dimostrano i dati la scelta di vivere separati aumenta anche la vita della coppia, la risposta appare tutt’altro che scontata.
Gianluigi Gazerro
