Papà divorziati: nessuno conosce la sindrome dell’abbandono

giovedì, 23 Marzo 2023
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È da poco trascorsa la festa del papà, il web infatti durante la giornata di domenica 18 marzo è stato investito di immagini e frasi per ricordare, almeno una volta all’anno, l’importanza della figura paterna all’interno del nucleo famigliare -così come quella materna-.

Ma effettivamente, quanti di loro sono ancora sposati e vivono nella stessa casa dei figli?

Secondo le statistiche ISTAT il numero di divorzi in un anno, dagli anni ’60 ad oggi, è praticamente raddoppiato. Per non parlare poi dell’ulteriore aumento registrato dopo il 2020, un incremento -secondo gli esperti- causato dalla convivenza forzata che ha caratterizzato il periodo pandemico.
Tutto ciò, tra l’altro, non si traduce soltanto in famiglie separate ma anche e soprattutto in papà lontani da casa. Un lontananza che, indubbiamente, segna l’infanzia o l’adolescenza dei figli.

Stando alle sentenze emesse dai giudici, sembrerebbe che un minore possa essere allontanato dalla madre solo in “rarissime situazioni limite”, costringendo quindi il padre a vedere i propri bambini poche volte alla settimana.
Una lontananza che incide nettamente nel rapporto che i figli intendono instaurare con il papà, una lontananza che purtroppo, in molti casi, si traduce in una delle migliori maniere per evitare i propri figli -non sempre ovviamente-.

Tutto questo comporta, nei bambini, delle gravi conseguenze a livello psicologico.
Infatti come affermano numerosi psicoterapeuti: “I figli senza papà rischiano di andare peggio a scuola, di mettere in atto comportamenti pericolosi o criminali, di anticipare la data del primo rapporto sessuale, di incorrere in gravidanze adolescenziali, persino di sviluppare una psicopatologia”.
Una vera e propria sindrome dell’abbandono, della quale non si discute mai abbastanza.

In ogni caso è sempre bene tenere a mente che quando si parla di assenza genitoriale, non si intende soltanto la non presenza fisica della madre piuttosto che del padre, si potrebbe anche far riferimento a quella emotiva, all’incapacità di saper ascoltare e comprendere i propri figli anche se si è fisicamente presenti nella loro quotidianità.
E quindi, non è forse tutta colpa del divorzio.

Di Francesca Pandolfi

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