Strage Erba, pg: “Olindo e Rosa vittime di errore giudiziario, riaprire il caso”

sabato, 15 Aprile 2023
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(Adnkronos) – “Moltissimi erano gli elementi che sin dal giudizio di primo grado sarebbero stati idonei, se solo valutati dai giudici, a giudicare inattendibile la prova del ‘riconoscimento’, fortemente dubbia la prova della ‘macchia di sangue’ e indotte, con modalità che definire poco ortodosse è fare esercizio di eufemismo, le ‘confessioni’, trattate invece alla stregua di prove regine”. Lo scrive il sostituto procuratore della corte d’appello di Milano Cuno Tarfusser nella richiesta di revisione sulla strage di Erba per la quale sono stati condannati all’ergastolo, in via definitiva, i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi.  

“Oggi, a distanza di oltre 17 anni, la scienza – se auspicabilmente ammessa a farlo nel giudizio rescissorio – è fortunatamente in grado di fornire da sola, ma soprattutto in unione alle numerose criticità in atti e non in atti, comunque mai valutati, quelle certezze scientifiche idonee a fare sgretolare i tre pilastri probatori su cui fondano la condanna all’ergastolo di Olindo Romano e Rosa Bazzi”, si legge nel documento di 58 pagine di cui l’Adnkronos è in possesso. 

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