Terzo Polo, dal naufragio del partito unico alla federazione: Azione e Iv ci riprovano

martedì, 18 Aprile 2023
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(Adnkronos) – Il Terzo Polo è morto, evviva il Terzo Polo. Come una fenice, l’aggregazione centrista rinasce dalle sue ceneri: dopo il naufragio del progetto del partito unico, Azione e Iv provano a tenere comunque unite la strade con una federazione. A fare da apripista è Mara Carfagna che lancia la proposta in un’intervista. A stretto giro arriva l’ok di Maria Elena Boschi e Raffaella Paita: “Noi ci siamo”. Quindi, interpellato dall’Adnkronos, Carlo Calenda assicura: “Condivido al 100% quello che ha detto Mara”.  

Ossia “costruire una coalizione delle forze di centro, riformiste, europeiste e liberali che si alleano fra loro senza rinunciare ai propri simboli, ai propri leader, alle proprie identità”, dice Carfagna. E aggiunge: “Abbiamo il dovere di guardare avanti e lasciarci alle spalle le miserie e la polvere di questi giorni”. Andrea Marcucci, ex-capogruppo dem e fresco di adesione al ai Lib dem europei, rilancia via social: “Per non essere costretti a ‘buttare via tutto’, sarebbe di buon senso ripartire da una federazione liberale, che tenga insieme Italia Viva, Azione, Più Europa, i liberali democratici europei, e chiunque sia interessato, un cantiere aperto e veramente inclusivo. Con altre parole, è quello che oggi propone Mara Carfagna e può essere la strada giusta in vista delle elezioni europee”.  

Europee dove lo sbarramento al 4% mette a rischio Azione e ancora di più Iv, stando ai sondaggi: l’ultimo dà il partito guidato da Calenda al 4,2 e quello renziano attorno al 2%. Commenta Maria Elena Boschi: “Mi pare molto saggia la proposta di Andrea Marcucci”. Quindi la capogruppo al Senato, Raffaella Paita: “Interessante la proposta di Mara Carfagna di ripartire dalla federazione. Noi ci siamo”. Da Azione c’è Mariastella Gelmini: “La federazione fra Azione e Italia Viva, lanciata da Mara Carfagna e condivisa da Carlo Calenda ci può e ci deve aiutare a superare questa fase. Bene che Raffaella Paita e Maria Elena Boschi la sostengano. Costruiamo ponti. Guardiamo avanti”.  

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