(Adnkronos) – Ad usare i fondi del piano nazionale complementare al Pnrr, che a differenza di quest’ultimo viene finanziato dal Tesoro emettendo titoli di Stato, un “buon ministro delle Finanze”, come un “buon padre di famiglia”, ci pensa “due volte”, perché i primi costano molto di più dei prestiti che arrivano dalla Commissione Europea. Lo spiega il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, a margine dell’Ecofin informale nei pressi dell’aeroporto di Stoccolma, in Svezia. Il Piano nazionale complementare al Pnrr, finanziato dall’Italia con circa 31 mld di euro, finanzia i piani nazionali non coperti dalla Recovery and Resilience Facility.
Pnrr, Giorgetti: “Non tutti prestiti sono uguali, valutare bene uso Fondo nazionale”
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