Francia: Gli Champs-Elysées diventano un’aula per un dettato da record

lunedì, 5 Giugno 2023
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Nel 1992 in vista della ratifica del trattato di Maastricht nel timore di un eccesso di predominio della lingua inglese, la Francia ha inserito nella sua Costituzione il riferimento “La langue de la République est le français”.

Recentemente il tribunale amministrativo di Bastia ha vietato l’utilizzo della lingua corsa nei dibattiti all’assemblea dell’isola, perchè anticostituzionale.

Nel paese d’Oltralpe è noto il rifiuto di utilizzare parole inglesi ormai diventate di uso corrente come computer (ordinateur) o software (logiciel). Tutto sommato è meritevole la difesa della propria lingua e anche in Italia negli ultimi tempi si è acceso un dibattito sull’uso a volte eccessivo di termini inglesi che hanno il loro corrispettivo in italiano.

Per evidenziare l’importanza della lingua nella società e celebrare l’eredità linguistica francese si è svolta ieri, 4 giugno, la quarta manifestazione di un evento unico nel suo genere: “Il più grande dettato al mondo”.

Per l’occasione gli Champs-Elysées, testimoni di eventi storici e culturali di grande rilievo per il paese, come la Liberazione di Parigi dell’agosto 1944, la vittoria dei Mondiali del 1998 e del 2018 e l’arrivo del Tour de France sono stati trasformati in un’aula scolastica con tanto di banchi e lavagna.

L’iniziativa, promossa dal Comitato degli Champs-Elyse’es, associazione che promuove e anima uno dei viali più conosciuti al mondo è stata gratuita, aperta a tutti gli amanti della lingua francese dai 10 anni in su ed ha previsto tre dettati tematici diversi.

Ogni prova è durata tra 20 e 25 minuti e ogni testo è stato letto tre volte da personalità conosciute del mondo della cultura e dello sport.
Chi, alla fine di ogni esercizio, ha commesso meno di 4 errori, ha trasmesso il proprio testo a una giuria che ha premiato il vincitore.

L’aula scolastica ha coperto uno spazio di 6.600 m2 e al posto della lavagna nera c’era un mega schermo interattivo.

Oltre alla difesa della lingua, lo scopo principale della manifestazione è quello di combattere contro l’analfabetismo che oggi conta 2,5 milioni di francesi, circa il 7% di coloro che hanno frequentato le scuole in Francia.

I ricordi legati al dettato spesso non sono positivi ma l’iniziativa, come sostiene Rachid Santaki, romanziere e ideatore della scorsa edizione, ha anche come obiettivo quello di divertire e suscitare la curiosità di persone di ogni generazione che hanno in comune una passione per le parole.

Per partecipare all’evento è stata aperta una pagina sul sito web del Comune di Parigi e ci si poteva iscrivere ad una sola o a tutte e tre le prove.
Tre sorteggi hanno designato  i fortunati che hanno potuto così testare le proprie competenze in ortografia, grammatica e padronanza della lingua francese nel più iconico viale parigino.

Sofia Barilari

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