Attacco a Belgorod: quale verità?

martedì, 6 Giugno 2023
1 minuto di lettura

I media italiani hanno riferito che l’attacco nella regione russa di Belgorod sarebbe stato effettuato da un gruppo di ribelli russi anti-Cremlino denominato “Libertà alla Russia”, con la partecipazione di un’altra organizzazione paramilitare di dissidenti russi, conosciuta come “Corpo volontario russo”. I gruppi avrebbero oltrepassato il confine ucraino nel distretto di Shebekino della regione russa di Belgorod, con cinque carri armati e 4 blindati. Avrebbero, poi, catturato due soldati russi e, a seguito dell’intervento dell’aviazione russa, si sarebbero ritirati senza subire perdite. Sembra che il loro obiettivo fosse quello di raggiungere il villaggio russo di Antonovka dove si trova un deposito di armi nucleari.

La versione russa dei fatti è completamente diversa. La Russia afferma di aver respinto un’incursione di sabotatori ucraini nel proprio territorio. Prima discrepanza tra le due versioni: i sabotatori non sarebbero ribelli russi, ma “terroristi ucraini”. Il gruppo di sabotaggio e ricognizione ucraino, poi, avrebbero tentato di attraversare il fiume vicino all’insediamento di Novaya Tavolzhanka. I sabotatori, informa Mosca, “sono stati colpiti dall’artiglieria e il nemico si è disperso e ritirato”, lasciando dozzine di caduti sul terreno.

Vengono qui riportate entrambe le versioni, quella occidentale e quella russa, con l’uso del condizionale. Come sempre, infatti, in guerra è difficile distinguere la verità dei fatti dalla propaganda. Questa guerra non fa eccezione. Il mestiere di corrispondente di guerra, sempre molto pericoloso, in questo frangente è pericolosissimo, in quanto entrambi i belligeranti hanno interesse a camuffare e tenere comunque nascosto il più possibile il reale andamento delle operazioni militari.

E’ necessario aggiungere, però, ulteriori presunti fatti, che dipingono un quadro a tinte decisamente fosche. Alcune fonti hanno postato su twitter dei video, dai quali risulterebbe che un corpo di volontari polacchi ha partecipato al raid oltre confine nella regione russa di Belgorod, la settimana scorsa. La Polonia ha sempre negato ufficialmente la possibilità di inviare truppe in Ucraina. Tuttavia, molti mercenari sarebbero reclutati in Polonia nel “Corpo dei volontari polacchi”, per combattere nelle file delle forze armate ucraine. Ovviamente su questa attività di reclutamento le autorità polacche chiudono un occhio. Questo episodio, se confermato, sarebbe di una gravità inaudita. Il fatto che mercenari polacchi, armati con equipaggiamenti militari della Nato, abbiano attraversato il confine russo, per attaccare la regione di Belgorod, è un altro passo verso l’escalation del conflitto. Polonia e Ucraina dispongono entrambe di armamenti della Nato, ma l’Ucraina non fa parte dell’Alleanza Atlantica, la Polonia sì. L’intervento della Polonia potrebbe perciò coinvolgere l’intera Alleanza Atlantica nel conflitto russo-ucraino.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.