Si è svolto a Pechino l’incontro bilaterale tanto atteso tra il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il suo omologo cinese, Qin Gang. Erano cinque anni che un Segretario di Stato Usa non si recava in Cina. Dalle dichiarazioni dei due ministri degli Esteri sembrerebbe che nell’incontro siano stati trattate le questioni più spinose, relative alle relazioni tra le due superpotenze. Gli Usa avrebbero intimato alla Cina di non fornire aiuti militari alla Russia per la conduzione della guerra in Ucraina. La Cina avrebbe invitato gli Usa a non interferire nella questione di Taiwan, che è un affare interno cinese. Etc. etc.. Nel bilaterale vi sarebbero stati tentativi di disgelo nei rapporti tra Usa e Cina, dopo che tra i due paesi in ben due occasioni si è sfiorato lo scontro militare diretto. Infatti, nel Mar Cinese Meridionale, circa tre settimane fa, un caccia cinese ha compiuto una manovra aggressiva, avvicinandosi ad un aereo spia statunitense, talmente tanto da farlo vibrare vistosamente. Inoltre, successivamente, sempre nel Mar Cinese Meridionale, una nave da guerra cinese è arrivata ad un soffio dalla collisione con il cacciatorpediniere statunitense Chung-Hoon.
Ma, si è veramente discusso di queste questioni nel bilaterale Blinken-Qin Gang? Alcune clamorose indiscrezioni, provenienti da fonti diplomatiche non confermate, sembrerebbero escluderlo, come riportato dal sito “Il Simplicissimus”. L’oggetto della discussione sarebbe stato, invece, quello relativo a trattative segrete di pace tra Usa/Nato da una parte e Russia dall’altra, per porre fine alla guerra in Ucraina. La Cina sarebbe stata incaricata di negoziare un piano di pace elaborato a Washington, che preveda una sostanziale spartizione dell’Ucraina sull’asse del fiume Dnepr: la parte ad est andrebbe alla Russia e la parte ad ovest ad un’Ucraina in formato ridotto, ma sotto l’ombrello della Nato.
La Cina avrebbe accettato, stando alle indiscrezioni, di proporre alla Russia questo piano di pace, dopo aver constatato la disponibilità russa, ribadita da Vladimir Putin al Forum Economico di San Pietroburgo.
Evidentemente gli Stati Uniti hanno una gran fretta. La Russia sta per distruggere tutti i carri armati e i mezzi blindati forniti all’Ucraina dall’Occidente. Inoltre, l’esercito russo è in procinto di sbaragliare le truppe ucraine, lanciate in una controffensiva suicida da generali incompetenti. E già ad agosto negli Stati Uniti inizia la campagna elettorale per le presidenziali del 2024. Qualunque candidato alla presidenza degli Usa (ivi compreso Donald Trump), che proponesse la cessazione degli aiuti militari all’Ucraina, vincerebbe sicuramente contro Biden. A quel punto l’Occidente subirebbe in Ucraina una sconfitta cocente da parte della Russia. Perciò il tempo stringe, questa pace s’ha da fare molto in fretta



