La capitale si sta preparando per ospitare migliaia di pellegrini e turisti in occasione del Giubileo che si terrà nel 2025. In occasione dell’anno della riconciliazione sono stati già aperti a Piazza della Repubblica e a Ponte dell’industria due cantieri, investendo quindi l’area della stazione Termini e il quadrante sud di Roma.
Il cantiere che avrà però una rilevanza centrale è quello di Piazza Pia, che diventerà un cantiere dalla seconda metà di Agosto. L’intento è quello di creare una grande piazza pedonale che unirà Castel Sant’Angelo a via della Conciliazione.
I lavori di riqualificazione inizieranno il 21 Agosto e termineranno l’8 Dicembre del 2024, a ridosso del Giubileo. Il progetto sarà eseguito da Anas, in convenzione con Roma capitale e richiederà un investimento di 70 milioni di euro, senza contare la cifra corrispondente a poco più di un milione di euro per la riqualificazione del manto di via della Conciliazione, anch’essa pedonalizzata.
A presentare il progetto fornendo un visuale più dettagliate del cantiere sono stati l’amministratore delegato dell’Anas e e gli assessori capitolini ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini e alla Mobilità Eugenio Patanè.
In questo senso il sindaco Gualtieri, nonché commissario giubilare, non ha esitato nel definire l’opera in questione come la «più importante dal punto di vista architettonico, urbanistico e simbolico». Difatti per il sindaco non si tratta di un semplice cantiere,nma « di grande intervento di riqualificazione che ricongiunge due luoghi storicamente in asse, Castel Sant’Angelo e San Pietro».
Il valore simbolico dell’area pedonale è quello di creare una percezione,secondo il quale la piazza pedonale sia in grado di unire “in un abbraccio” Castro Sant’Angelo e via della Conciliazione. Nonostante le buone intenzioni non sono mancate però le polemiche.
In questo il progetto apparirebbe poco green, proprio a causa della mancanza di verde nel progetto. Nello specifico sono state sottolineate numerose somiglianze tra tra la futura conformazione di Piazza Pia e la carenza di alberi che caratterizza Piazza San Silvestro, per dieci anni al centro delle discussioni perché sprovvista di vegetazione.
Tali polemiche però sono state subito smentite, anche da parte di esperti del settore. Difatti Edoardo Zanchini, direttore dell’ufficio Clima del Comune di Roma, ha definito la polemiche sul tema come surreali per due motivazioni: da un lato perché il cantiere di Piazza Pia prevede un miglioramento e non un danno dal punto di vista ambientale, poiché sostituisce i sampietrini all’asfalto, elimina le auto e prevede nuove alberature lungo il Tevere, dove ora non ci sono; dall’altro, basterebbe maggiore attenzione per comprendere che un finanziamento di questa portata, è stato certamente realizzato in vista del Giubileo, ma ha come secondo fine proprio sulla riqualificazione e la tutela della Mole Adriana.



