Dopo 100 anni si torna a nuotare nella Senna

mercoledì, 2 Agosto 2023
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D’estate nella capitale francese alcune banchine della Senna vengono trasformate con sabbia, ombrelloni e lettini.
Sono le Paris Plages (spiagge di Parigi), che ormai da circa vent’anni, contribuiscono a regalare una parvenza di vacanza a chi è costretto a rimanere in città.

Dal 2025 oltre all’abbronzatura dovrebbe essere possibile anche tuffarsi e nuotare nella Senna e trovare refrigerio durante le estati sempre più torride.
E così un’idea impossibile anche solo da pensare, un progetto ambizioso, legato alle innumerevoli iniziative per le Olimpiadi del prossimo anno, permetterà dopo 100 anni, di rendere balneabili le acque del famoso fiume parigino.

Già nel 2018 è stata approvata una legge che impedisce alle numerose case galleggianti della Senna di scaricare i propri liquami nel fiume e allacciarsi alle fogne.
Poi è iniziata la pulizia dei fondali dove è stato trovato di tutto, pneumatici, biciclette e tante altre cose.

La Senna sarà protagonista della cerimonia di apertura dei Giochi estivi 2024. Infatti, al contrario di quello che è la norma, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi non si svolgerà nello Stade de France, ma lungo 6 km del fiume parigino con una flottiglia di 160 barche che trasporteranno 10 mila atleti, e circa 600.000 persone sono attese sulle sue sponde.

Un progetto da 1,4 miliardi di euro, noto come “Piano di balneazione”, prevede di ripulire il fiume e risolvere il problema dell’acqua piovana. Dopo ogni temporale, l’acqua delle fogne si riversa tutta nel corso d’acqua attraverso i tunnel.
La soluzione è stata quella di costruire un vasto serbatoio sotterraneo che servirà a immagazzinare il deflusso in caso di forti piogge, un enorme bacino di ritenzione: 50.000 m3 di capacità, nel sottosuolo di Parigi.

“Lo scopo è quello di riempire il bacino grazie a un sistema che intercetta l’acqua piovana prima che questa venga scaricata nella Senna – ha spiegato Samuel Colin-Canivez, responsabile grandi lavori della rete fognaria di Parigi – Una volta che ha smesso di piovere, sarà svuotato da un sistema di pompaggio verso la stazione di depurazione. Questo eviterà volumi di acqua inquinata”.
Si tratta di una sfida particolarmente difficile.
Parigi ha una media di 170 giorni di pioggia all’anno. Se prima degli eventi in acqua dovessero esserci diversi giorni di pioggia gli organizzatori sarebbero costretti a rinviare le gare e a testare nuovamente la qualità dell’acqua dopo qualche giorno.

I livelli di inquinamento negli ultimi 20 anni sono diminuiti e recenti test, nelle parti del fiume che saranno utilizzate per gli eventi olimpici, hanno soddisfatto gli standard il 91% delle volte.
Per la manifestazione del prossimo anno, tre gare olimpiche e paralimpiche come il triathlon, maratona di nuoto e paratriathlon, si svolgeranno nella Senna.
Due gare di nuoto si terranno infatti nel celebre fiume, proprio tra il Ponte Alessandro III e la Torre Eiffel.
La sindaca socialista, Anne Hidalgo, promette che l’anno successivo alle Olimpiadi sarà consentita la balneazione a cominciare da tre siti: il Bras Marie, di fronte all’Ile- Saint-Louis, il Bras de Grenelle, non lontano dalla Tour Eiffel e Bercy, dinanzi alla Biblioteca Nazionale di Francia (BnF).
I tre specchi d’acqua saranno sorvegliati da bagnini e delimitati da boe e pontili.

Nei Giochi Olimpici di Parigi del 1900 sette gare di nuoto si svolsero proprio nella Senna ma la balneazione fu vietata dopo il 1923, esattamente 100 anni fa.

Nuotare nella Senna. Un’eredità delle Olimpiadi 2024 e un vecchio sogno non solo per la sindaca della Ville Lumière ma anche per tutti i parigini.

Sofia Barilari

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