Il 26 novembre 2021 scoppiava il “Caso Plusvalenze” con la guardia di finanza che perquisiva le sedi della Juventus alla ricerca di documenti che avrebbero confermato l’operato illegale dei bianconeri nel valutare i propri giocatori, colpevoli di aver falsificato il valore di mercato per questioni di budget e di bilancio. I tifosi juventini si schierarono immediatamente a favore della propria squadra, arrivando a parlare di una vera e propria persecuzione giudiziaria contro il club di Torino, indubbiamente non l’unico colpevole nel caso delle plusvalenze. Tantissimi altri giovani, in Italia e all’estero, vengono infatti venduti per cifre irreali, nonostante non abbiano mai calcato i campi delle principali leghe europee, primo su tutti il talentuosissimo Cesare Casadei, classe 2003, venduto al Chelsea per 20 milioni (15+5 di bonus) nonostante le 0 presenze tra i professionisti.
Dopo quasi 3 anni ecco le sentenze: 10 punti di penalizzazione in campionato inflitti dalla Corte Federale d’appello della FIGC, che hanno portato al settimo posto e, quindi, alla qualificazione alla prossima Conference League. È invece recentissima l’esclusione dalle Coppe europee per l’anno prossimo, con tanto di 20 milioni di euro di multa inflitti dall’UEFA alla squadra di Allegri.
Quello che agli occhi del tifoso medio può sembrare un duro colpo, si potrebbe rivelare un favore fatto dall’UEFA ai bianconeri, forse frutto di un patteggiamento tra i vertici della Juventus e il presidente Ceferin che elimina il rischio dell’esclusione dalla Champions League 2024/2025?
Il presidente Ferrero ha immediatamente comunicato l’intenzione di non fare ricorso, commentando come: “Questa decisione è in linea con quella presa lo scorso maggio nell’ambito dei contenziosi con la FIGC. Come in quel caso, preferiamo mettere fine al periodo delle incertezze e assicurare ai nostri azionisti interni ed esterni la totale visibilità e certezza sulla partecipazione del club alle future competizioni internazionali. Andare in appello ed eventualmente in altri gradi di giudizio, incerti negli esiti e nei tempi, aumenterebbe l’incertezza rispetto alla nostra eventuale partecipazione alla Champions League 2024/25».
La Juventus si ritrova così l’anno prossimo senza coppe europee per la prima volta dalla stagione 2011/2012 che, terminò con la vittoria da imbattuti del campionato di Serie A da parte dei bianconeri sotto la guida del mister Antonio Conte. I tifosi della Juve sperano quindi in un nuovo successo in campionato, sfruttando il minor numero di partite rispetto alle dirette concorrenti.
Certo, l’impatto economico della mancanza delle Coppe europee è comunque estremamente grave per le casse della squadra di Torino. L’anno scorso, nonostante una Champions League ai limiti dell’imbarazzante e un percorso in Europa League terminato in semifinale per mano degli spagnoli del Sevilla (poi vincitori della competizione) a Juventus era riuscita a incassare circa 80 milioni di euro, tra premi delle competizioni e botteghino dello Stadium. La sfortuna del Covid e la malagestione continuano quindi a impattare negativamente il bilancio dei bianconeri, che continueranno ad avere un deficit di almeno 100 milioni per la quarta stagione stagione di fila (- 93 milioni nel 2019-20, -227 nel 2020-21, -239 nel 2021-22).
Comunque, davanti alla Juventus si presenta forse la stagione più importante degli ultimi anni, con il team guidato da Max Allegri che deve dimostrare sul campo di poter competere in Italia per poi ripresentarsi in Champions nel 2024. Dopo tutto questo terremoto giudiziario, i tifosi si aspettano un anno di svolta, sfruttando l’assenza dalle Coppe per provare a vincere il Campionato.



