Furti in netto aumento durante la stagione estiva, scassinatori escono dal letargo ed il picco viene registrato tra luglio ed agosto. Lasciare le proprie abitazioni per dirigersi verso le più disparate mete turistiche è ormai rischioso senza l’installazione di adeguati sistemi di sicurezza, a rivelarlo è CNA installazioni e impianti che stila inoltre una lista di suggerimenti per difendersi dai fatidici “furti estivi”.
Rimanere in casa 24h su 24h non è la scelta migliore, ci si chiede quindi in che modo sia possibile proteggere la propria dimora dal momento in cui si è fuori per lavoro o per piacere.
Inaspettatamente il 78% dei ladri utilizza social media come Twitter e Facebook, è quindi di fondamentale importanza evitare di divulgare informazioni personali su queste piattaforme. In secondo luogo potrebbe essere molto efficace mantenere l’abitazione ben illuminata, soprattutto nelle zone in vista dalla strada, come magari ingresso, salotto o cucina. Infine, ma non per importanza, è necessario – se non essenziale – procurarsi dei validi sistemi di allarme che possano, all’attivazione della sirena, spaventare gli intrusi ed attirare l’attenzione del vicinato o delle autorità stesse.
Ma quali sono le regioni dello stivale più colpite da questo tipo di reato? Andando in ordine decrescente, sembrerebbe che Toscana ed Emilia-Romagna siano sul podio con rispettivamente 10,8 e 10,6 rapine denunciate ogni mille famiglie nel 2022. Con un grande distacco -fortunatamente- troviamo poi Calabria, Valle D’Aosta e Sardegna con rispettivamente 3, 2,8 e 2,6 rapine denunciate ogni mille famiglie, sempre nell’anno 2022. Numeri importanti che preoccupano le autorità italiane.
C’è però da dire che, sebbene in alcune zone la situazione risulterebbe particolarmente allarmante, la media nazionale di furti in abitazione è di 7,6, sicuramente alta, ma non troppo distante dalle restanti medie nazionali europee. Queste, infatti, vedono in testa alla classifica Grecia e Svezia, seguite da Regno Unito, Spagna, Irlanda ed Italia.
Non un’ottima posizione… ma accettabile!
Di Francesca Pandolfi



