In una sessione di calciomercato dominata scandalosamente dai soldi arabi dove stelle, con ancora anni di carriera ad alto livello davanti, hanno preferito i milioni dell’Arabia Saudita alla competitività e bellezza del calcio europeo, i giocatori più ricercati dalle grandi squadre di Champions sono i centrocampisti.
Il nuovo trend è probabilmente attribuibile ad un fattore R, Rodrigo Hernández Cascante, meglio noto come Rodri. Il calciatore spagnolo in forze al Manchester City si è dimostrato decisivo nella finale di Champions League, competizione nella quale ha anche vinto il premio di MVP. Inoltre, nelle final four di Nations League, Rodri ha replicato la prestazione fenomenale della partita con l’Inter sia in semifinale contro l’Italia che in finale contro la Croazia, e concludendo il mese di giugno con 6 trofei (individuali e di squadra) in 9 giorni.
L’importanza del giocatore spagnolo ha forse aperto gli occhi ai DS delle big mondiali, che hanno iniziato a spendere enormi somme su giovani centrocampisti con le stesse caratteristiche dello spagnolo: QI calcistico sopra la media, ottimi inserimenti, capacità difensiva e offensiva al top e grinta da vendere.
Due esempi sono Sandro Tonali e Declan Rice, due giovani stelle del calcio, due centrocampisti fenomenali al centro di questa sessione di calciomercato. Il 23enne italiano è passato dal Milan al Newcastle per la cifra di 70 milioni di euro, apparentemente ben spesi dai Magpies con Tonali che alla prima partita da titolare in Premier League ha segnato uno spettacolare gol in sforbiciata. Il secondo, appena un anno più grande di Tonali, è stato venduto dal West Ham all’Arsenal per 110 milioni più bonus e, nelle prima partita con la squadra di Londra, ha aiutato gli uomini di Arteta a battere il City e vincere il Community Shield.
Certo, è anche vero che questa tendenza verso i centrocampisti è dovuta ad un numero sempre inferiore di attaccanti decisivi e, soprattutto, non troppo costosi. Le grandi prime punte al giorno d’oggi si contano sulle dita di una mano: Lewandowski, Kane, Osimhen, Haaland e Mbappe sono gli unici nomi rimasti in Europa capaci di portare decine di gol e giocate chiave. Al contrario, i centrocampisti giovani e decisivi sono moltissimi e sparsi per tutta Europa: oltre alle due nuove stelle della Premier menzionate in precedenza anche Kimmich, Casemiro, Goretzka, De Jong incarnano alla perfezione il nuovo prototipo di centrocampista moderno e costantemente decisivo. O ancora le nuove stelle che stanno a loro volta rivoluzionando il concetto stesso di centrocampista, riuscendo a giocare in quasi tutti i ruoli come Pedri, Tchouaméni e Gavi.
A confermare il vuoto presente nel mercato degli attaccanti, l’unico “numero 9” a passare da una big ad un’altra è Kane, trasferitosi al Bayern Monaco dal Tottenham per 100 milioni più 20 di bonus, una cifra considerata da molti eccessiva per un giocatore di 30 anni che nonostante sia una macchina da gol non è mai riuscito a vincere un trofeo in carriera. Nel mentre, i migliori attaccanti degli ultimi 10/15 anni hanno quasi titti lasciato l’Europa: Ronaldo e Benzema dominano il campionato arabo mentre Messi fa risplendere l’MLS e l’Inter Miami.
La certezza è che, nei nomi che abbiamo menzionato in precedenza tra i grandi centrocampisti moderni, ci saranno vincitori del pallone d’oro, di Champions League e di decine di titoli individuali, con la speranza che anche l’Italia, come la Francia e la Spagna, dia vita ad una nuova generazione di centrocampisti dominanti che portino la nazionale a ripetere i successi del 2021 e, magari, del 2006.



